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Focolaio Covid

Altri due ricoveri per i contagiati della casa anziani di Tabiano

18 febbraio 2021, 05:01

Altri due ricoveri per i contagiati della casa anziani di Tabiano

MONICA TIEZZI

Salgono a sei le persone ricoverate in seguito al focolaio Covid alla casa per anziani «Verdi» di Tabiano. Da ieri infatti sono nel reparto Covid dell'ospedale Maggiore un ospite quasi centenario e una operatrice sanitaria 51enne. L'anziano è stato portato in ospedale per un problema indipendente dal contagio ma, poiché è fra i 36 ospiti risultati positivi al tampone, è stato disposto il ricovero al padiglione Barbieri. Per l'operatrice sanitaria, che si trovava in quarantena a domicilio, il ricovero è stato deciso dal medico dell'Usca (le unità speciali di continuità assistenziale dell'Ausl) in via precauzionale. La donna fra l'altro non era stata vaccinata contro il virus né con la prima né con la seconda dose per concomitanti problemi di salute.

Le due persone ricoverate ieri si aggiungono alle quattro (tre donne di 85, 82 e 66 anni e un uomo di 89) già da alcuni giorni nel reparto Covid del Barbieri. In totale nella casa anziani sono stati contagiati 36 ospiti e otto operatori sanitari (di cui un impiegato amministrativo).

Gli ospiti risultati positivi sono tutti in isolamento «grazie all'ampiezza della struttura che consente ricoveri in stanze singole», dice il medico della casa di riposo, Pasquale Gerace. Martedì c'è stato anche un sopralluogo Ausl per verificare l'adeguatezza delle misure di contenimento del virus.

«I pazienti contagiati sono quasi tutti asintomatici e nessuno in condizioni preoccupanti o con saturazioni fuori norma. Proseguiamo con le terapie concordate con gli specialisti - continua Gerace - Certo, il morale degli anziani non è al massimo e neppure quello di noi operatori: ci troviamo a lavorare con fatica, visto il personale in quarantena, ma continuiamo con impegno. E dire che eravamo riusciti a traghettare ospiti e i dipendenti indenni fino alla seconda dose di vaccino».

Il contagio sarebbe infatti avvenuto fra la prima dose del vaccino Pfizer, circa a metà gennaio, e la seconda, somministrata il 6 febbraio (l'immunizzazione al virus si dispiega a 1-2 settimane dalla seconda dose). Visto l'alto numero degli infettati, appare arduo riuscire a risalire, tramite il contact tracing, all'origine del contagio.

Questo sabato - spiega il direttore del distretto Ausl di Fidenza, Andrea Deolmi - tutti gli ospiti e dipendenti della casa anziani saranno sottoposti al secondo tampone per verificare il decorso dell'infezione e controllare eventuali guarigioni o nuovi contagi. Sarà invece anticipato ad oggi il tampone su un ospite, un uomo di 86 anni finora «negativo», che in questi giorni ha manifestato sintomi riconducibili al coronavirus.

Intanto si attendono i risultati dell'analisi dei tamponi positivi degli ospiti di Tabiano spediti all'unità operativa di Microbiologia dell'Ausl della Romagna: qui saranno ricercate eventuali varianti.

Le Usca continuano il monitoraggio quotidiano degli anziani della residenza di Tabiano, di concerto con Pasquale Gerace. Ovviamente sono state sospese le visite dei familiari e tutte le attività, come l'animazione e le sedute di fisioterapia, e i pasti vengono consumati nelle singole camere.

 

MONICA TIEZZI Salgono a sei le persone ricoverate in seguito al focolaio Covid alla casa per anziani «Verdi» di Tabiano. Da ieri infatti sono nel reparto Covid dell'ospedale Maggiore un ospite quasi centenario e una operatrice sanitaria 51enne....

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