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Medici di famiglia

«Aderire alla campagna vaccinale è un impegno morale, ma è necessaria un'organizzazione»

19 febbraio 2021, 05:08

«Aderire alla campagna vaccinale è un impegno morale, ma è necessaria un'organizzazione»

MARA VAROLI

«Per i medici di famiglia aderire alla campagna vaccinale è un impegno morale seppur volontaristico, ma è necessaria una compiuta organizzazione per poterlo fare».

ORDINE DEI MEDICI
Parola di Pierantonio Muzzetto, presidente dell'Ordine dei Medici e dei Chirurghi di Parma, all'indomani dell'accordo raggiunto tra la Regione e le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale per il loro coinvolgimento nel programma regionale di immunizzazione, che fa seguito al protocollo d’intesa tra Governo, regioni e organizzazioni sindacali relativo alla campagna nazionale. Ed è possibile che già dalla prossima settimana personale scolastico e persone con disabilità potranno prenotare per accedere alla vaccinazione direttamente nell'ambulatorio del proprio medico curante. E' «possibile ma va verificato», perché ci vuole il tempo per organizzare le vaccinazioni. Sul sito dell'Ausl è infatti scritto in rosso: «L'Azienda Usl di Parma sta definendo le modalità di prenotazione delle vaccinazioni per il personale scolastico e le persone con disabilità, per iniziare con le prenotazioni del vaccino dalla prossima settimana come da indicazioni della Regione Emilia-Romagna. La data di apertura e le modalità delle prenotazioni per queste nuove categorie verranno comunicate tempestivamente».

«Si tratta di un accordo che migliora la vaccinazione della popolazione, anche perché i medici di base conoscono bene i quadri clinici dei loro pazienti. In questa fase - continua il presidente Muzzetto - l'accordo prevede il vaccino per il personale scolastico e per persone con disabilità presenti in strutture residenziali e nei centri. Nell'ambito della programmazione vaccinale, le altre persone considerate fragili, al di fuori della programmazione attuale, verranno individuate proprio insieme ai medici di famiglia. Personale scolastico e persone con disabilità faranno capo al proprio medico curante e il rapporto sarà agevolato da un'intesa diretta con lo stesso medico».

Il vaccino utilizzato dai medici di medicina generale sarà AstraZeneca, «e questo è legato alla modalità di utilizzo e di conservazione - continua Muzzetto -. Ci auguriamo che dalla prossima settimana le dosi di vaccino saranno distribuite». Le somministrazioni proseguiranno ovviamente al ritmo dettato anche dall’andamento delle forniture. E i medici di base di Parma e provincia hanno risposto all'appello? «Nell'arco delle prossime ore conosceremo meglio la situazione. L'auspicio - ripete Muzzetto - è che nessun medico possa non far mancare la sua adesione a una campagna molto importante. E' un dovere per tutti aderire a un'emergenza che è sanitaria e al tempo stesso sociale. Fino a questo momento tutti i medici di famiglia si sono rimboccati le maniche e hanno dato indubbia prova di operare per il bene della cittadinanza».

Un vero impegno morale aderire alla campagna e i medici di base non si tireranno indietro, ma è bene rispettare i tempi di organizzazione: «Ci vuole prudenza sulle date di inizio vaccinazione - sottolinea Muzzetto -, anche perché i medici devono poter avere il tempo di valutare i pazienti per programmare quante persone possano rientrare in questa fase della vaccinazione. Credo che la volontà da parte dei medici di base ci sia, ma ci vuole sicurezza. La macchina organizzativa va avviata in modo opportuno proprio per fare bene le cose».

«Dopo la firma dell'accordo con i medici di famiglia - sottolinea il referente per la medicina generale del distretto di Parma Mario Scali - si stanno definendo le modalità per aprire le prenotazioni e organizzare le vaccinazioni negli ambulatori. I motivi sono diversi a cominciare dal fatto che non si possono sprecare dosi preziose: è molto importante vaccinare 10 persone in sequenza. Al momento non è possibile prevedere la data effettiva di inizio che sarà comunque in tempi brevi. L'invito è di non intasare i numeri telefonici degli ambulatori e di attendere ulteriori e certe comunicazioni».

I SINDACATI
Corrado Parodi, segretario di Parma della Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, conferma che «l'accordo è stato siglato, ma sarà impossibile partire lunedì 22 con le vaccinazioni. Occorre prima organizzare la campagna e attendere l'arrivo dei vaccini, per cui ci vorranno ancora giorni. Insomma, non sappiamo quanto e quando: bisogna agire con calma. Ai medici di base verrà fornito il vaccino AstraZeneca, perché è più gestibile, però verranno forniti flaconi con dieci dosi e una volta che la siringa viene infilata in un flacone, quest'ultimo deve essere utilizzato entro le 24 ore, per cui occorre avere dieci persone pronte per la vaccinazione. Inoltre non sappiamo quante dosi arriveranno e quando. La battaglia - conclude Parodi - vogliamo vincerla, ma dobbiamo essere messi in condizione di poterla combattere. E si partirà il prima possibile».

Antonio Slawitz, presidente Snami Emilia Romagna, il sindacato nazionale autonomo medici italiani, specifica in un comunicato: «Lo Snami Emilia Romagna non ha firmato ancora accordi con l'Azienda sanitaria regionale, con l' assessore alla Sanità regionale. Lo Snami Emilia Romagna, tramite i propri delegati ha proposto ai responsabili di provincia della regione la bozza presentata dall' Azienda sanitaria regionale, dall'assessore Donini, ma non ha firmato ancora contratti con l'assessorato alla Sanità».

MARA VAROLI «Per i medici di famiglia aderire alla campagna vaccinale è un impegno morale seppur volontaristico, ma è necessaria una compiuta organizzazione per poterlo fare». ORDINE DEI MEDICI Parola di Pierantonio Muzzetto, presidente...

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