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Lutto

Addio a Cristian Benassi, stroncato da infarto sul posto di lavoro

19 febbraio 2021, 05:06

Addio a Cristian Benassi, stroncato da infarto sul posto di lavoro

Una morte improvvisa, causata da un arresto cardiaco, l’ha strappato all’affetto dei suoi cari. Cristian Benassi, 45 anni, è deceduto nei giorni scorsi a Monchio mentre stava lavorando alle prese con un impianto a gas. Parmigiano, nato e cresciuto nel quartiere San Lazzaro, residente da una decina d’anni a Beneceto, dopo avere frequentato i corsi Enaip, per alcuni anni, svolse il mestiere di idraulico per poi collaborare con la Lampogas dove, come libero professionista, controllava i vari impianti installati sia sul territorio che in altre zone della regione.

Un carattere socievole, Cristian, un gran lavoratore capace ed intelligente, un tecnico di prim’ordine apprezzato ed affidabile per la accuratezza e la professionalità che metteva nel proprio mestiere.

Per Cristian l’amicizia era un valore, un sentimento sacro. Ne sa qualcosa lo chef Fabio Romani, legato da profonda amicizia con Cristian da molti anni. Un’amicizia bella, nobile, vera, che portava Cristian, tifoso del Parma e della Juve, a frequentare spesso il locale di Fabio, a Vicomero, per assistere alle partite di calcio in tv, scambiare quattro chiacchiere e parlare di Parma (di cui era fiero esserne figlio), della sua storia e delle sue tradizioni anche gastronomiche. Cristian, fra l'altro, era un grande cultore della buona tavola.

Aveva un sorriso di una simpatia e di una dolcezza contagiose «che - come hanno scritto alcuni amici - non si spegnerà mai nei nostri occhi e nel nostro cuore».

Una bella famiglia, quella di Cristian, alla quale era legatissimo: la moglie Camilla Pizzi, titolare di uno studio commerciale e amministratrice di immobili, gli adorati figli Ginevra, di 14 anni, che frequenta la prima liceo al Toschi e Mattia, di 9 anni, iscritto alla quinta della scuola elementare presso il Convitto Maria Luigia.

Cristian era pure molto attaccato ai genitori Lisetta e Giuliano, al fratello Alessandro, alla cognata Simona ed agli suoceri Angelo e Raffaella che stravedevano per lui. Lo.Sar.