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ROCCABIANCA

Cerca l'affare online, ma quei cerchi in lega si rivelano una truffa

19 febbraio 2021, 05:06

Cerca l'affare online, ma quei cerchi in lega si rivelano una truffa

PIERLUIGI DALLAPINA

Dietro l'affare si nasconde spesso la fregatura: la merce comprata online che non arriva, il venditore che la tira per le lunghe e inventa scuse improbabili, il rimborso che si trasforma in un miraggio e poi la delusione nello scoprire che per ottenere il risarcimento bisogna spendere (per l'avvocato) più di quello che è stato rubato. E così, nella stragrande maggioranza dei casi, la vittima è costretta a subire il danno e pure la beffa.

Ne sa qualcosa il 27enne di Roccabianca che, nel 2017, sperava di portare a casa quattro cerchi in lega di una vecchia Alfa Romeo ad un prezzo vantaggioso: 350 euro. I cerchi, adocchiati su uno dei siti di compravendita online più frequentati, erano messi in vendita dal titolare di uno sfasciacarrozze di Catania.

Gentile e disponibile, il 22enne siciliano, dopo aver dato il proprio numero di cellulare al compratore, si era immediatamente premurato di dargli anche gli estremi bancari per il bonifico. Poche telefonate e i due si erano messi d'accordo: per fermare i cerchi in lega il 28enne avrebbe dovuto versare 50 euro, seguiti da un secondo bonifico da 300 euro. E così è stato, ma è stato a questo punto che il giovane di Roccabianca si è trasformato da acquirente a vittima dell'ennesima truffa online.

Il 22enne siciliano ha iniziato ad alzare il prezzo: «Servono altri 160 euro perché oltre ai cerchioni ti spedisco anche i pneumatici». Questa volta però la vittima non ha abboccato: «O mi spedisci i cerchioni o mi ridai i soldi». Passano i giorni, ma né i cerchioni né i soldi sono mai arrivati.

A questo punto però è iniziata la recita: «Per riavere i soldi chiama il titolare, io sono solo un dipendente». Peccato che dipendente e titolare avessero la stessa identica voce. Al 28enne ormai il quadro era chiaro: i suoi cerchioni non li avrebbe mai visti e per questo andò a denunciare la truffa ai carabinieri di Roccabianca. Ieri il giudice Annalisa Dini, come richiesto dal pm Marirosa Parlangeli, ha condannato a sette mesi di reclusione e 200 euro di multa A.D.P., il truffatore di 22 anni. La pena è stata sospesa, poiché il giovane è incensurato, mentre il 28enne ha rinunciato a pagarsi un avvocato per ottenere il risarcimento: avrebbe speso altri soldi, ma nessuno gli avrebbe assicurato di recuperare i 350 euro dei cerchioni.

PIERLUIGI DALLAPINA Dietro l'affare si nasconde spesso la fregatura: la merce comprata online che non arriva, il venditore che la tira per le lunghe e inventa scuse improbabili, il rimborso che si trasforma in un miraggio e poi la delusione nello...

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