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FIDENZA

Rissa in piazza: ragazzini si prendono a seggiolate

21 febbraio 2021, 05:08

Rissa in piazza: ragazzini si prendono a seggiolate

Scontro fra due bande rivali di adolescenti, nel tardo pomeriggio di ieri, in piazza Garibaldi: la Polizia locale e i Carabinieri, al loro arrivo, hanno trovato gli adolescenti di età compresa tra i 15 e i 16 anni che erano passati dagli insulti ai fatti, compreso il lancio di alcune seggiole scippate da un locale nei paraggi.

L’intervento tempestivo degli agenti e dei militari ha preso alla sprovvista i due gruppi rivali e, mentre alcuni sono scappati, le forze dell’ordine sono riuscite a bloccare sei soggetti, tutti identificati.

«Fenomeni in giro ne abbiamo? Certo, e mi fa piacere che un buon gruppo dei giovani che hanno fatto scoppiare la rissa in piazza Garibaldi siano stati fermati e identificati grazie all’intervento tempestivo della Polizia locale e dei Carabinieri della Compagnia di Fidenza, che anche stavolta hanno fatto un ottimo lavoro. Ora credo che sarebbe interesse di tutti, anche delle famiglie di questi ragazzi, che non ci si fermasse all’identificazione ma che la giustizia minorile potesse scegliere la strada innovativa di un percorso capace di mettere insieme sia la riparazione del danno sia un minimo di crescita attraverso il servizio a favore della comunità». Così il vicesindaco Davide Malvisi ha commentato il blitz degli agenti di ieri, poco prima delle 19.

I ragazzi, sono principalmente di nazionalità italiana e tra loro anche fidentini e salsesi. Il titolare del locale pubblico che si è trovato tra i due fuochi, ha dichiarato agli agenti di non aver subito danni particolari, eccezion fatta per un tavolone sul quale è andato a cadere uno dei giovani, spintonato da un rivale. Un minorenne calabrese risulta al momento l’unico con lievi ferite, ovvero una escoriazione alla fronte rimediata durante la colluttazione. Cosa abbia fatto scoppiare la rissa lo stanno accertando le indagini, supportate da numerose riprese video che le Forze dell’ordine hanno acquisito, tra le quali una di ottima definizione che ha seguito dall’inizio l’intera vicenda, riprendendo volti e dinamiche.

«Intanto, grazie alla Polizia locale e ai Carabinieri per il loro intervento che ha evitato il peggio. Ragioniamo bene su questa cosa: da un lato bisogna guardare al problema del disagio di una generazione compressa che sta facendo ovunque più danni della grandine. Non sono tuttologo, non ho la soluzione pronta – ha spiegato il sindaco Andrea Massari – e non parlo di ciò che non conosco. Non mi convincono certe letture su questi episodi avvenuti in tante altre città che scomodano l’eccessivo benessere o i troppi soldi in tasca che hanno questi ragazzi. Ma una cosa invece mi interessa e credo interessi tutti perché parla di giustizia: non serva a nulla che i ragazzi beccati e fermati se la cavino con una segnalazione alla Procura dei minori. Di cosa parliamo per loro? Di poco più di un foglietto per farci l’ennesima storia Instagram. Quando hai 15-16 anni le cose le capisci e sarebbe davvero più educativo che questi ragazzi finissero a lavorare con gli operai del comune o ad aiutare la Caritas a servire i pasti a chi ha bisogno. Non fra due o tre anni ma dalla prossima settimana». r.c.