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Addio a Lisetta Muggia, ultima esponente della comunità ebraica di Busseto

22 febbraio 2021, 05:03

Addio a Lisetta Muggia, ultima esponente della comunità ebraica di Busseto

PAOLO PANNI

 

Busseto piange la scomparsa di Elisa Long Muggia e vede chiudersi, così, una straordinaria e ultrasecolare pagina di storia, quella legata alla locale comunità ebraica di cui lei, da tutti affettuosamente conosciuta come Lisetta, era l’ultima rappresentante.

Lo aveva ricordato anche nel 2013, durante una conferenza nel salone Barezzi, in occasione de «I martedì della storia» affermando: «Io sono l’ultima esponente della comunità ebraica di Busseto e la cosa mi mette molta malinconia». Nella terra di Verdi, nonostante da anni vivesse a Milano, era molto conosciuta e stimata e vi tornerà, per riposarvi per sempre, nel piccolo e antico cimitero ebraico. Era esponente della famiglia Muggia che per molti anni a Busseto portò avanti l’omonima e storica azienda dolciaria da cui nel 1867, mentre il maestro Giuseppe Verdi componeva il «Don Carlos», come ricordato pure dal sindaco Giancarlo Contini, nacque la celebre spongata Muggia (dolce di antichissime tradizioni ebraiche). Pasticceria, la Muggia, celebre anche per la produzione dei liquori (su tutti il nocino) nella quale anche lei, per alcuni anni, aveva lavorato. «Educata e colta – ha detto ancora il sindaco – trattava i dipendenti con la gentilezza che contraddistingue la signorilità. Addirittura offriva il tè alle cinque per alleviare le loro fatiche. Quando andavo a trovarla – ha detto – la chiamavo semplicemente Lisetta e ammiravo sempre la sua abitazione in cui spiccavano i simboli della tradizione ebraica». Dopo la parentesi nella storica azienda di famiglia, e dopo aver spesso collaborato con la madre Alice nella gestione della drogheria che sorgeva in pieno centro, si è sempre dedicata all’insegnamento di greco e latino, al liceo Manin di Cremona prima, al liceo Sanvitale a Parma e a Milano poi. Laureata in lettere classiche a Bologna, era una grande appassionata di arte, cultura, musica, era collezionista di monete antiche e, in passato, assidua frequentatrice degli eventi promossi dall’associazione Amici di Verdi.

Insieme alla mamma Alice era appunto l’ultima esponente della comunità ebraica di Busseto e nella sua genealogia spiccano anche alcuni famosi rabbini. Tra questi Flaminio Servi, rabbino capo di Monticelli D’Ongina prima e di Casale Monferrato poi, nonché direttore del Vessillo Israelitico. Quella degli ebrei a Busseto è stata una presenza molto propositiva e integrata che ha sempre e a lungo operato e collaborato scrivendo pagine di storia, politica, cultura ed economia locale. «Busseto – aveva detto la stessa Lisetta Long durante la conferenza del 2013 in salone Barezzi – è stato un centro ebraico estremamente importante. È stato un centro di studi: pensate che ben 25 documenti che fanno capo a Busseto si trovano in musei sparsi in tutto il mondo, a Londra, New York, Kiev, Mosca, Gerusalemme. C’è anche una splendida Ketubah ritrovata a Busseto». In quella stessa occasione aveva anche parlato della sinagoga (che aveva sede in via Del Ferro), trasferita nel 1964 a Gerusalemme. Da non dimenticare, infine, nel 2017, la donazione, da parte sua, al Museo Ebraico di Soragna, di alcune delle ultime memorie e degli oggetti della comunità ebraica bussetana di cui è stata depositaria per tutta la sua esistenza. Tra gli oggetti donati anche la chiave dell’Aron, l’antica mappa del cimitero di Busseto risalente alla seconda metà dell’Ottocento, un bozzetto del pittore Gioacchino Levi con la Creazione di Adamo e diversi e preziosi libri antichi.

Elisa Long Muggia tornerà nella sua Busseto domani dove sarà inumata all’interno del cimitero ebraico.

 

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