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NOCETO

Carlo Sassi se n'è andato a 48 anni: «Lascerà un grande vuoto»

di Luca Dall'Asta -

24 febbraio 2021, 05:04

Carlo Sassi se n'è andato a 48 anni: «Lascerà un grande vuoto»

NOCETO - Carlo Sassi, progettista elettronico per l’azienda Thermo Fisher Scientific, si è spento all’età di 48 anni dopo aver combattuto per lungo tempo con la terribile malattia che alla fine l’ha strappato alla moglie Monica ed ai figli Sabrina e Davide, di 17 e 14 anni.

In paese le tante persone che gli volevano bene lo ricordano come una persona solare, solidale, un uomo che partecipava attivamente agli eventi parrocchiali e sociali. Carlo e la sua famiglia, originari di Fontanellato, vivevano a Noceto dal 2015 e si erano integrati nel tessuto sociale del paese fin da subito partecipando alle attività di Azione cattolica e di volontariato presso il cinema San Martino.

«Carlo veniva al nostro campo famiglie da 6 anni ma in parrocchia sia lui che sua moglie erano sempre venuti – spiega Giovanni Faraboli, referente di Azione cattolica Noceto –. La sua famiglia era entrata in sintonia con Noceto, paese in cui raccontavano di essersi immediatamente inseriti alla perfezione. Carlo era un amico che, fino a quando la malattia gliel’ha concesso, è sempre stato presente, coinvolgeva la sua famiglia nelle iniziative dell’associazione perché voleva che i figli crescessero in un ambiente educativo e protetto e così è stato, essendo la figlia maggiore, Cristina, parte del nostro gruppo mentre Davide è iscritto al gruppo Scout».

Negli anni Carlo ha avuto modo di prendere parte a diversi eventi organizzati dalla parrocchia, come la partecipazione alle attività del gruppo «Famiglie della montagna» che ricorda con commozione l’amico scomparso con la quale per anni hanno condiviso il cammino nei sentieri delle nostre montagne.

Vivo è anche il ricordo lasciato da Carlo nella mente dei volontari del cinema parrocchiale San Martino, dove ha servito con grande passione e dedizione alla causa: «Negli ultimi 6 anni di cinema San Martino c’è tantissimo di Carlo, è stato davvero una colonna portante – affermano i volontari nocetani – La sua disponibilità, capacità e competenza erano invidiabili, il lavoro di Carlo era davvero fondamentale, era il nostro esperto di tecnologia ed in generale era una persona veramente buona, sincera e mossa da un grande spirito di solidarietà».