Sei in Gweb+

Dentro la crisi

Palle inattive, che zavorra per i crociati

24 febbraio 2021, 05:01

Palle inattive, che zavorra per i crociati

Paolo Grossi

Nell'analizzare le varie sfumature di una crisi come quella del Parma che dura praticamente da inizio campionato, dopo 23 giornate bisogna pur cominciare ad assegnare un certo peso al disavanzo tra gol fatti e subiti su calci piazzati. Già, perché quando ti schieri, in attacco in difesa, per una punizione o un calcio d'angolo, non conta più sei stai giocando con il 3-5-2 o il 4-3-3. Non conta neppure se hai più potenza organica dell'avversario e se macini più chilometri. No, lì ci sono strategie diverse, sia nel modo di offendere che in quello di evitare di prendere gol. Puoi far calciare un corner a rientrare o a uscire, puoi mandare in area più o meno giocatori, puoi dislocarli differentemente, sfruttare blocchi, calciare corto, insomma, spazio alla fantasia. In difesa puoi miscelare marcature a uomo a copertura dlel varie zone dell'area, o ricorrere alla zona integrale. In questi frangenti gli allenatori si sbizzarriscono, e tanti hanno anche collaboratori dedicati ai piazzati. Si studiano gli avversari e le loro prerogative e si programmano mosse contrarie per colpirli o neutralizzarli. Ebbene, anche sotto questo aspetto il rendimento dei crociati è fallimentare: 10 gol incassati, sei da corner e 4 da sviluppi di punizione indiretta, di fornte ad appena due segnati. Uno su corner, da Kuck aa Crotone, e uno riprendendo una palla respunta dopo una punizione crossata in area da Gagliolo in casa con lo Spezia.

Facciamo un po' di raffronti: 6 sono stati incassati nelle 16 gare di Liverani, 4 con D'Aversa, che non ha ancora visto segnare una rete su palla inattiva. L'anno scorso a fine stagione i gol presi furono 13 e quelli segnati 8. Al primo anno in A i crociati finirono fifty-fifty, 11 fatti e 11 presi.

Guardando alle altre squadre a far meglio in attacco fin qui sono Benevento e Torino con ben 11 centri, seguiti da Milan, Inter e Samp con 9. In difesa Napoli e Juve ne hanno subiti solo 2, mentre appena sotto iil Parma c'è il Cagliari (9) che però ne ha segnati 6.

Il nostro è insomma di gran lunga il peggior disavanzo e si può calcolare a spanne che queste reti prese su palla inattiva siano costate tra 8 e 10 punti in classifica. Sarebbe dunque bastato poco per trovarci a questo punto a fare discorsi diversi sulle prospettive della stagione.

E' probabile che in certi momenti l'assenza degli spettatori abbia influito negativamente sulla concentrazione di chi difende in queste situazioni. Così come per chi attacca è invece fondamentale avere dei compagni che sappiano calciare forte e preciso i traversoni su cui andare a staccare in area.

Fattori discriminanti se ne possono elencare tanti, ma il triste fatto è che il Parma è in grave deficit anche sui calci piazzati. E allora vien da pensare che ci sia, di fondo, una carenza di determinazione, di voglia di arrivare prima sulla palla, di sopraffare l'avversario. Sia in attacco che in difesa. Per scrivere questo pezzo ci siano rivisti tutti i gol fatti e presi in stagione dal Parma ed è stato un compito a tratti assai penoso. Siamo però convinti che questo aspetto sia migliorabile in tempi brevi: l'importante è che i giocatori tengano a mente quanto può incidere nel punteggio e nella classifica.

 

Paolo Grossi Nell'analizzare le varie sfumature di una crisi come quella del Parma che dura praticamente da inizio campionato, dopo 23 giornate bisogna pur cominciare ad assegnare un certo peso al disavanzo tra gol fatti e subiti su calci piazzati....

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal