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AGGUATO IN CONGO

Missionarie di Maria: «Luca, l'ambasciatore che diceva “siamo qui per voi”»

01 marzo 2021, 05:01

Missionarie di Maria: «Luca, l'ambasciatore che diceva “siamo qui per voi”»

Colto e umile, sorridente, affettuoso e allegro. Luca Attanasio era così, un ambasciatore attento ai bisogni dei suoi connazionali trapiantati nel cuore dell'Africa. A pochi giorni dall'assalto in cui ha perso la vita, le Missionarie di Maria saveriane - presenti a Uvira, Sud Kivu, al confine col Burundi - hanno scritto una lettera per ricordare l'impegno dell'ambasciatore e rendere omaggio alle altre vittime dell'attacco: il carabiniere Vittorio Iacovacci  e l’autista Mustapha Milambo.

«Luca era una persona buona, attenta, amabile, aperta all’altro, desiderosa di fare del bene, di promuovere il bene. Amava il nostro Paese, la Repubblica democratica del Congo. Capace di stare coi grandi e coi piccoli, sorridente, affettuoso, pieno di iniziative. Molto colto e altrettanto umile. Attento ai dettagli, sorridente, affettuoso, sempre positivo. Allegro, sprizzante, desideroso di conoscere la nostra realtà e di informarci sui vari progetti in cui era impegnato nella nostra Regione. Ci parlava volentieri di sua moglie, delle sue figlie e ci diceva che alla prossima sarebbe venuto anche con loro per far conoscere la nostra realtà. In attesa di quel giorno, ci mostrava le loro fotografie», scrivono suor Delia Guadagnini e suor Genoveffa Gargiulo, nel tratteggiare il ritratto dell'uomo, più che dell'ambasciatore.

«In questi quattro anni di servizio diplomatico, abbiamo riconosciuto la sensibilità sociale del nostro ambasciatore, un atteggiamento di ascolto e di intervento nelle situazioni di povertà, una vicinanza che ci incoraggiava, sia in momenti di difficoltà che nelle occasioni ufficiali delle feste nazionali».

Circa un anno fa, raccontano le missionarie, Attanasio si mise a loro disposizione per aiutarle in una situazione di grave pericolo. «Quando nell’aprile dell’anno scorso la furia delle acque si è abbattuta su Uvira, Luca ci ha telefonato più volte. Voleva accertarsi che stessimo bene, che avessimo trovato un luogo dove rifugiarci. Chiedeva dove era scappata la popolazione, chi ci stava dando una mano. La sua voce ci ha espresso vicinanza e affetto. Tutte le volte che mi chiamava al telefono, concludeva con queste parole: “Suor Delia, non si faccia riguardo a chiamarmi, mi dica se avete bisogno di qualcosa, siamo qui per voi”. Questo era il suo motto: Siamo qui per voi!».

E mentre a livello internazionale vanno avanti le indagini sull'attacco e sugli assalitori - anche se nessuno si fa troppe illusioni sulla cattura dei colpevoli, vista la miriade di gruppi armati attivi nella zona - le missionarie si concentrano su ciò che resta dell'entusiasmo di Attanasio. «Il suo esempio così luminoso ci aiuti a guardare al futuro, a sognare un’alba nuova, a costruirla insieme, qui su questa terra che ci ha accolti, in mezzo a questo popolo che ci considera suoi figli».

E dopo le parole di conforto per chi ha perso un marito, un padre e un figlio, le missionarie rivolgono un pensiero anche agli assassini e a chi sta insanguinando questa regione dell'Africa. «Portiamo nella preghiera - concludono - quanti continuano a usare violenza verso il nostro popolo».

 

r.c.

Colto e umile, sorridente, affettuoso e allegro. Luca Attanasio era così, un ambasciatore attento ai bisogni dei suoi connazionali trapiantati nel cuore dell'Africa. A pochi giorni dall'assalto in cui ha perso la vita, le Missionarie di Maria...

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