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Noceto

Gli anziani: «Perché andare a Fidenza per il vaccino?»

14 marzo 2021, 05:05

Gli anziani: «Perché andare a Fidenza per il vaccino?»

LUCA DALL'ASTA

NOCETO - La campagna di vaccinazione è al centro della comunicazione politica e sociale da diversi mesi: ritardi nelle consegne, diversi vaccini in somministrazione, polemiche televisive e molto altro ci accompagnano quotidianamente in questa fase della pandemia.

Al momento i vaccini vengono messi a disposizione in modo massiccio agli over 80, agli operatori sanitari, ai lavoratori del settore dell’istruzione ed a breve si procederà con l’inclusione di altre fasce di popolazione ma i dubbi, a quanto pare, sono ancora tanti.

Uno sparuto gruppo di signori anziani di Noceto ha reso nota la propria frustrazione lamentando di doversi recare a Fidenza per sottoporsi all’inoculazione della dose vaccinale.

«Gli anziani affrontano questa situazione con disagio perché molti di loro non possono guidare e devono quindi affidarsi a terzi per il trasporto verso l’Ospedale Vaio, il centro predisposto dall’Usl distrettuale – racconta un portavoce del gruppo – La nostra sensazione è quella che non si sia fatto tutto il possibile per venirci incontro perché a Noceto sono tanti i posti che si potrebbero adibire a zone di somministrazione. Mi viene in mente, innanzitutto, la nuova Casa della Salute che è stata recentemente ammodernata ma anche la sede Avis, la Croce Verde ed il Centro Civico di Pontetaro. Non vogliamo fare polemica ma piuttosto proporre queste nostre idee all’amministrazione e far sentire la nostra voce».

Ermenegildo Deolmi, dal 2018 direttore del distretto Ausl di Fidenza, ha prontamente messo le cose in chiaro: «Mi dispiace che gli anziani cittadini delle zone facenti capo al distretto di Fidenza siano a disagio ma per il momento questa è la soluzione che garantisce maggior sicurezza ai vaccinati. Per gli over 60, infatti, l’unico vaccino al momento sicuro è quello della società Pfizer e questo è un prodotto per cui è necessario un processo di conservazione molto delicato e per questo si è scelto di predisporre un solo punto di vaccinazione per distretto, in modo da poter vigilare con estrema attenzione su tutte le fasi di lavoro. Gli operatori sanitari ed i lavoratori nel mondo dell’istruzione, qualora siano under 60 ricevono, invece, il vaccino Astrazeneca che ha modalità di conservazione diverse e quindi è somministrabile anche nei diversi paesi del territorio».

«Quando ci verranno garantite consegne maggiori di dosi allora penseremo a predisporre nuovi punti di vaccinazione in diversi comuni del distretto, ma fino ad allora gli anziani dovranno venire da noi. Ricordo che in fase di prenotazione il cittadino può segnalare la propria difficoltà di trasporto. Quando questo accade noi ci adoperiamo in collaborazione con i comuni e le Pubbliche Assistenze per organizzare l’accompagnamento dell’utente» conclude Deolmi.

Rassicuranti anche le parole dell’assessore alle Politiche Sanitarie del comune di Noceto, Marco Bertolani, che ricorda agli anziani la possibilità di usufruire di quei servizi di trasporto che da anni sono attivi ininterrottamente in paese: «Taxi sociale e Croce Verde su tutti sono servizi prenotabili dal cittadino anche in questa situazione di pandemia, l’obiettivo è sempre quello di ridurre il disagio dell’utente ma la sicurezza va messa al primo posto. Fin quando le autorità sanitarie non predisporranno check-point nei singoli paesi vorrà dire che la soluzione migliore è andare nel capoluogo distrettuale. Non si può prescindere dalla sicurezza del vaccinato».

 

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