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INTERVISTA

Rossana Casale: «Canto per le donne»

15 marzo 2021, 05:02

Rossana Casale: «Canto per le donne»

MARA PEDRABISSI

Tiene tra le mani la sua vita. Dolcemente ma fermamente, che non sono due ossimori. Alle donne come lei, di vetro ma non fragili, Rossana Casale dedica il singolo «Anime di vetro», uscito, guarda caso, l'8 marzo e frutto di un percorso con due “colleg-amiche” di razza, Grazia Di Michele e Mariella Nava.

Rossana Casale, anima in movimento nata a New York da padre americano e madre veneziana, a Parma si sente a casa, da anni in cattedra con piglio “pop” al Conservatorio «Boito»: e che polverone sollevò, tra i suoi allievi, l'addio qualche anno fa, per un malinteso con la direzione. Episodio sanato, sanatissimo poco dopo. Di più: «Finalmente dopo 12, 13 anni di insegnamento, sono passata di ruolo lo scorso anno, ma a Milano. Ho chiesto, e ottenuto, il trasferimento a Parma perché qui mi sento bene. Il Boito è un conservatorio antico, dal cuore moderno», racconta, con quella voce accordata come uno strumento anche quando, semplicemente, parla.

In questo momento per la “prof” la didattica è a distanza: «Ho una classe di “primini” e “primi”, abbiamo impostato buone basi, già creato gruppi, condivisioni di materiali e spartiti. Vengo dal jazz, per me la musica si fa insieme. Anche con i colleghi, Paola Folli, Massimo De Divitiis, Betty Maineri, portiamo avanti percorsi paralleli; c'è scambio. Tutti e quattro riteniamo necessario dare ai ragazzi un buon substrato culturale, intendo un bagaglio di repertorio e di storia della musica; è dote fondamentale per l'evoluzione artistica».

Nonostante il periodo, non ha perso l'ispirazione. È appena uscito «Anime di vetro».

«Sì, è il secondo singolo del progetto con Grazia Di Michele e Mariella Nava, dopo “Segnali universali” uscito a ottobre. Ci siamo ritrovate due anni fa e ci siamo rese conto che dovevamo incrociare le nostre arti, pensando inizialmente a un tour. Ma è diventato naturale metterci al pianoforte e comporre... Poi è arrivato il lockdown, ci siamo mandate le nostre cose reciprocamente, affidandoci infine a un arrangiatore che sta a New York, per evitare discussioni ... perché in fondo siamo donne! Sono contenta di questo lavoro che è legato al progetto “Cantautrici”, con cui sosteniamo giovani artiste emergenti. A loro affidiamo l’apertura dei nostri concerti dal vivo, tra queste giovani ci sono anche due mie ex allieve di Parma, Elisa Babini e Elisa Carillo. Adesso ci siamo dovute fermare ovviamente, ma c’è un calendario che aspetta di essere ripreso».

Questo progetto gira intorno a un album.

«L’album è quasi pronto, ha un titolo provvisorio, “Trialogo” che a me piace moltissimo. Uscirà a ridosso dell’estate o subito dopo, vediamo che succede...».

Siete tre artiste accomunate da una cifra di eleganza e ricercatezza. Rifuggite dall'essere facilmente “piacione”.

«Pretendiamo molto da noi e sappiamo che questa scelta si paga con un successo meno “popolare”, diciamo. Siamo unite dal modo di pensare, dai valori e non soltanto dell’arte. Tutte e tre siamo sostenitrici di Emergency e lo facciamo anche durante i nostri concerti; Mariella produce molti giovani, Grazia e io siamo insegnanti e, in questo ruolo, abbiamo conosciuto ragazzi di tutte le etnie. Tutto questo ci unisce. Per questo disco, abbiamo composto il brano “Sotto un altro cielo”, racconta di una mamma con in braccio il suo bimbo che, con fatica, lascia la sua terra; il pensiero che la sostiene è che il figlio possa crescere sotto un altro cielo».

Lei dà tanto ai ragazzi con l'insegnamento. Che cosa insegnano loro a lei?

«Mi insegnano il futuro».

 

 

MARA PEDRABISSI Tiene tra le mani la sua vita. Dolcemente ma fermamente, che non sono due ossimori. Alle donne come lei, di vetro ma non fragili, Rossana Casale dedica il singolo «Anime di vetro», uscito, guarda caso, l'8 marzo e frutto di un...

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