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FIDENZA

Carla Sanviti, l'oculista che conquistava tutti con la sua dolcezza

17 marzo 2021, 05:03

Carla Sanviti, l'oculista che conquistava tutti con la sua dolcezza

Se n'è andata ieri mattina nella sua abitazione di Fidenza, vinta dalla terribile malattia che l'aveva colpita, ma con quella fede profonda che non l'ha mai abbandonata e le ha permesso di affrontare questa dolorosa prova con coraggio e serenità. Lo ha fatto anche grazie all'amore e alla dedizione che le tre figlie e il marito le hanno sempre dedicato e che si sono fatti ancor più forti nell'ultimo difficile periodo della sua vita.

Era molto conosciuta Carla Sanviti, medico oculista che ha lavorato per anni negli ambulatori Ausl di Parma e Reggio, e poi nei suoi studi privati di Fidenza, Fiorenzuola e Roveleto di Cadeo, nel Piacentino.

Nata nel 1949 a Careno di Pellegrino - frazione conosciuta per l'antico santuario mariano - si era trasferita ancora bambina a Parma con la famiglia. Lì aveva frequentato le scuole, compresa l'Università. Nel nostro Ateneo si era laureata in Medicina e Chirurgia, specializzandosi poi in Oculistica.

Dopo una prima breve esperienza alle Terme di Tabiano, il lavoro all'Ausl e poi negli ambulatori privati, proseguendo negli ultimi anni solo con quello di Fidenza.

E' nel campo professionale che si era fatta conoscere e apprezzare da molte persone, tanto da seguire negli anni numerosissimi pazienti che le chiedevano di poter essere visitati o di avere un consiglio e che, per quanto poteva, accontentava.

Ma era la sua indole a «conquistare» chi ha avuto l'occasione di conoscerla. Carla era una donna di grande disponibilità nei confronti di tutti: il suo carattere aperto e generoso, il suo modo di approcciarsi, di saper ascoltare e aiutare. Quell'aspetto che, forse, ben definisce una delle figlie: la sua grande dolcezza.

Nel 1980, nella chiesa di Cabriolo, il frate cappuccino padre Patrizio aveva benedetto il matrimonio con Antonio Porta, giornalista della Gazzetta di Parma, per tanti anni responsabile della redazione di Fidenza del nostro quotidiano, oggi in pensione, ma che non ha mai abbandonato la passione per il ''mestieraccio'' tanto da dirigere con entusiasmo la rivista «La nuova Val Stirone», semestrale molto apprezzato che racconta il nostro territorio.

Dalla loro unione sono nate le tre figlie: Cecilia, che ha abbracciato la scelta religiosa con la fraternità francescana di Betania (che ha la sede principale a Terlizzi, in Puglia) e che da alcuni anni vive nella comunità di Cella di Noceto, ed è potuta così rimanere vicina alla mamma malata. Poi Caterina, laureata in Infermieristica e che lavora in Rianimazione a Vaio: è lei che con il marito Fabrizio le ha donato Gabriele e Ludovica, i nipotini per i quali Carla stravedeva. E infine Cristina, la più giovane: laureata in Scienze motorie, lavora in una palestra di Salso.

Carla ha dedicato tutta la sua vita alla professione e alla bella famiglia, ma non ha mai abbandonando quella passione che le aveva trasmesso la madre: in quel poco tempo libero che aveva le piaceva infatti raccogliere funghi, che conosceva molto bene. Camminare a lungo nei boschi che, quand'era bambina, l'hanno vista nascere. I funerali saranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa dei Frati cappuccini. L.Soz.

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Tutti gli amici della Gazzetta si stringono ad Antonio e ai suoi familiari per la perdita di Carla, sicuri che sapranno affrontare con forza e coraggio questo momento di grande dolore.