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Dino Fornari: un manager apprezzato, ma soprattutto amato

17 marzo 2021, 05:06

Dino Fornari: un manager apprezzato, ma soprattutto amato

Nei giorni scorsi è venuto a mancare, all’età di 95 anni, l’ingegnere Dino Fornari, uno dei patriarchi della Barilla. Fornari, infatti, ricoprì importantissimi incarichi in seno al gruppo di Pedrignano nel quale lavorò per ben 40 anni. Così lo ricorda il collega ed amico carissimo Albino Ivardi Ganapini.

«Dino Fornari. Quanti ricordi, tutti belli, positivi, perché positivo, trasparente e leale era lui ! Lo aveva portato in Barilla l’ingegnere Manfredo Manfredi, quando ai primi anni ‘50, l’azienda in Via Veneto affrontava la sua prima rivoluzione industriale, la ricostruzione postbellica. Manfredi era il primo ingegnere entrato in Barilla; Fornari, suo compagno di Università, il secondo. Formeranno una coppia manageriale straordinaria, che segnerà per 40 anni la storia dell’azienda. Se ci fosse un “Pantheon” Barilla meriterebbero il primo piano».

«Ben presto Capo dell’Ufficio Tecnico e poi, dopo la riorganizzazione societaria del 1960, Direttore Centrale Tecnico e della produzione, mentre Manfredi diventava Direttore Generale. Dino Fornari sarà poi protagonista della seconda rivoluzione industriale Barilla, quella di fine anni ‘60, quando si trattò di progettare e realizzare a Pedrignano il più grande pastificio del mondo sotto la spinta imprenditoriale forte e coraggiosa di Pietro e Gianni Barilla. Fu un salto tecnologico tale da porre le basi della leadership mondiale di Barilla nel mercato della pasta in futuro».

«Dino Fornari sarà poi ancora in primo piano negli anni ‘80, quando, al ritorno di Pietro Barilla alla guida, la Società affronta la diversificazione di mercato e produttiva con biscotti e merendine Mulino Bianco. Ancora una fase entusiasmante di crescita con lo sviluppo di una rete di nuovi stabilimenti di prodotti da forno nel Nord, Centro e Sud d’Italia».

«Contemporaneamente, in quegli anni, cresce anche la produzione della pasta, rilanciata alla grande sotto l’impulso diretto di Pietro Barilla e sorgeranno stabilimenti soprattutto al Sud. Dino Fornari è in cabina di regia ancora per le tecnologie e la rete produttiva. Ma non vorrei che dal quadro descritto emergesse per Dino Fornari la figura solo di un tecnico, per quanto eccellente, perché, forte di solide basi morali e capacità relazionali».

«Dino Fornari, è stato un grande manager moderno, attento sì alle tecnologie, ma soprattutto capace di scegliere i collaboratori e farne una squadra. Senza il lavoro di squadra non ci sarebbero stati quei risultati».

«Una guida, quindi, che ha saputo indicare gli obiettivi e costruire coi suoi uomini le condizioni e i piani per realizzarli. Il clima di lavoro e la motivazione delle persone sono state per lui le due leve essenziali. Per questo, Dino, è stato in Barilla un manager apprezzato, ma soprattutto amato». Lo.Sar.

 

Nei giorni scorsi è venuto a mancare, all’età di 95 anni, l’ingegnere Dino Fornari, uno dei patriarchi della Barilla. Fornari, infatti, ricoprì importantissimi incarichi in seno al gruppo di Pedrignano nel quale lavorò per ben 40 anni. Così lo ricorda...

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