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VALTARO

Un museo immerso nel bosco per il re porcino

17 marzo 2021, 05:01

Un museo immerso nel bosco per il re porcino

MONICA ROSSI

BORGOTARO - «Nessun limite eccetto il cielo», verrebbe da dire (e lo diciamo) sentendo le motivazioni che hanno dato vita al «Museo del fungo porcino di Borgotaro».

Presentato all’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, il progetto prevede due sedi, una a Borgotaro nei locali del Museo delle Mura e una ad Albareto negli spazi della sede delle Comunalie, con il coinvolgimento dei comuni di Bedonia, Berceto, Compiano e Tornolo che parteciperanno con quattro totem informativi. Finanziato con fondi europei e regionali attraverso i Gal del Ducato per un totale di 200.000 euro, il polo museale si propone di promuovere il territorio attraverso uno dei suoi prodotti più emblematici: il porcino, l’unico in tutta Europa a potersi fregiare di una Igp. «Il porcino è un patrimonio di tutti noi e insieme dobbiamo contribuire alla sua promozione per il bene della nostra montagna», ha detto il presidente dell’Unione dei Comuni Francesco Mariani presentando l’iniziativa. Tutta la Valtaro, dunque, partecipa al progetto le cui basi erano state tracciate dal compianto Pierluigi Ferrari, sindaco di Borgotaro dal 1989 al 2001. «Se oggi siamo qui a raccogliere i frutti di un’Igp che tutti ci invidiano, lo dobbiamo a Pierluigi - ha detto il sindaco di Borgotaro Diego Rossi -. È a lui che dobbiamo anche l’intuizione del Museo con cui valorizzeremo il nostro stesso territorio, unico e peculiare, che trova nel bosco la sua ragione d’essere».

Tra le mura di Borgotaro, infatti, prenderà corpo un «percorso nel bosco» con radure/piazzole destinate ad accogliere i vari temi in cui è suddivisa l’esperienza museale. «Nei locali alle spalle dell’ingresso sarà collocata l’area didattica e dello showcooking - spiega ancora Rossi - mentre nel salone principale il percorso del bosco». Anche Albareto punterà su tassonomia, varietà e territorio, con un occhio di riguardo al mondo dell’infanzia. «Quello di oggi è un punto di arrivo premiante per la nostra comunità - ha detto il sindaco Davide Riccoboni -: è il primo step di un progetto che credo sarà un valore aggiunto per le future generazioni». «Sarà un Museo a cielo aperto, dove il protagonista sarà il bosco - ha infine ricordato Mario Marini, che con l’associazione dei Musei del Cibo ha provveduto alla creazione del marchio -. Per la prima volta, protagonista non sarà solo il fungo, ma tutto il suo territorio. E concorreremo a farlo conoscere sia da un punto di vista divulgativo che sensoriale. Sarà bosco e fungo, e non solo porcino, a 360°». Alla conferenza erano presenti anche il vicepresidente del Gal Enrico Bricca con il direttore Giovanni Pattoneri, che hanno creduto nel progetto seguendone anche l’iter finanziario, il sindaco di Berceto Luigi Lucchi, l’assessore al turismo del Comune di Tornolo Simona Cardinali, il presidente del Consorzio dell’Igp Roberto Dellapina e Luigi Rinaldi del Centro studi per la Flora Mediterranea.

 

MONICA ROSSI BORGOTARO - «Nessun limite eccetto il cielo», verrebbe da dire (e lo diciamo) sentendo le motivazioni che hanno dato vita al «Museo del fungo porcino di Borgotaro». Presentato all’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, il progetto...

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