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Massimo Baistrocchi, se n'è andato il medico amico di tutti

di Chiara De Carli -

18 marzo 2021, 05:07

Massimo Baistrocchi, se n'è andato il medico amico di tutti

FONTEVIVOFontevivo in lutto per la morte del dottor Massimo Baistrocchi. 71 anni compiuti da pochi giorni, sposato con Mara e padre di Filippo, Giovanna e Francesco, Baistrocchi era nato e cresciuto in paese e fin da bambino era conosciuto da tutti.

La mamma era infatti Vanda Negri, fondatrice della biblioteca che oggi porta il suo nome e del Gruppo di Impegno Sociale e Culturale del paese, mentre il padre Carlo era un dipendente comunale. Dopo la laurea in medicina, Baistrocchi aveva subito iniziato come medico di famiglia nel suo paese e dallo studio sulla strada provinciale sono passati davvero tutti.

«Era un medico “di una volta”, che non guardava l’orologio ed era sempre disponibile: quante volte è capitato che, vedendolo lavorare in giardino, gli chiedessi dei consigli e lui non si faceva certo pregare - ricorda Marco Peri -. Era l’amico di tutti: non c’era in paese una persona che non lo conoscesse e apprezzasse, anche per il suo carattere gioviale». E la sua generosità sul lavoro si traduceva anche nell’impegno nel volontariato: Baistrocchi fu infatti il primo referente della Lega Tumori in paese e volontario dell’Avis. «Volevamo che anche a Fontevivo ci fosse un punto di riferimento per la Lilt e lui non ci ha pensato due volte: ha detto sì subito», prosegue Peri, oggi presidente dell’Avis. «Era sempre in prima fila quando c’era da organizzare qualcosa per la comunità e, nel tempo, ha allargato il suo impegno anche all’Avis di cui ormai da vent’anni era diventato il medico di sezione. Poco più di due anni fa, una volta in pensione, avendo più tempo a disposizione si era proposto come medico dell’Avis provinciale, contando di poter dare il suo contributo di competenza ed entusiasmo. Purtroppo, solo pochi mesi dopo è stato scoperta la malattia che, oggi, lo ha portato via alla sua famiglia e a un intero paese».

Ma a renderlo una figura molto amata erano anche gli aspetti extra professionali, come ricorda il collega Andrea Zorandi: «Oltre al fatto di essere medici di famiglia nello stesso territorio, condividevamo la passione per la cucina e, quando ci incontravamo, si finiva sempre a parlare di cibo: oltre a cucinare bene, era infatti anche un esperto nella produzione dei salumi e delle conserve. Brillante conversatore, ricorderò sempre con piacere i tanti momenti conviviali vissuti insieme negli anni passati. Fontevivo, oggi, perde un tassello importante della sua storia recente».

Questa sera alle 20,30 in Abbazia sarà recitato il rosario mentre il funerale è in programma per domani alle 15 nella stessa chiesa.