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Scomparsa

Rosa Calza, la ragazza che amava i boschi dedicò la vita all'agricoltura

18 marzo 2021, 05:05

Rosa Calza, la ragazza che amava i boschi dedicò la vita all'agricoltura

Da ragazza era una sorta di folletto silvestre: i boschi della nativa Berceto, li conosceva meglio delle sue tasche.

Rosa Calza Sassi è scomparsa nei giorni scorsi a 79 anni dopo una vita intera dedicata all’agricoltura.

Bercetese doc, di antica e patriarcale famiglia del posto di contadini, giovanissima, alternava le lezioni sui banchi delle elementari del paese sotto la guida della maestra Bacchioni che ricordava molto spesso, con la vita nei campi e nei boschi per dare un aiuto alla famiglia. Amava ricordare che, da bambina, raccolse nel bosco ben 3 quintali di nocciole che poi, tramite l’emporio Cardinali, fece pervenire alla Sperlari di Cremona. Con il ricavato delle sudate nocciole riuscì a comprarsi la prima bicicletta. Un lusso.

Sempre da ragazzina rifornì la farmacia del paese di «petlénghe», le bacche della rosa canina «ròza salvàtga», dalle quali il farmacista ricavava infusi. Anche per la laboriosa Rosa arrivò l’amore: nel 1966 sposò Luigi Sassi, originario di Casina (Reggio Emilia), scomparso nel 2009, a quei tempi gestore dell’agenzia del Consorzio Agrario di Berceto. Una coppia molto unita, che fece fortuna anche nel lavoro tant’è che il Consorzio affidò loro un’agenzia più grande ed anche più impegnativa proprio nel cuore della Bassa dove la campagna si esprime al meglio: Vicomero. Fino al 1999 Rosa e Luigi, dietro il bancone del Consorzio Agrario, furono i fornitori, i consiglieri e gli amici di tanti agricoltori con moltissimi dei quali consolidarono un’amicizia fatta di stima, solidarietà e tanto lavoro. Coltivava diversi hobby la Rosa, ma in modo particolare era una melomane tant’è che, fino a che la salute l’ha sorretta, non mancava mai né al Regio né all’Arena di Verona. Altre passioni erano il giardinaggio (con il nome di battesimo che portava non poteva essere da meno), l’uncinetto, come pure era molto brava ai fornelli, memore degli insegnamenti delle sue ave montanare: tortelli e sugo di funghi erano i suoi cavalli di battaglia. Carattere solare, donna molto attiva, laboriosa , estroversa ma, soprattutto positiva, amava tantissimo la compagnia tant’è che, quando risiedeva a Vicomero, non mancava mai di ritrovarsi con le amiche dalla parrucchiera Mirca Rossolini anche solo per fare due chiacchiere. Una sorta del «club della messa impiega».

Essendo una brava cuoca faceva parte della squadra di «rezdore» che ogni anno danno prova della loro abilità nelle cucine dell’antica Fiera del Cornazzano cucinando i piatti della tradizione contadina tra i quali le famose «sjorén’ni» ossia la anatre novelle arrosto, antica specialità locale. Era legatissima ai figli: Cristina, già assessore all’ambiente del Comune di Parma, Massimo, autotrasportatore e Gian Luca, tornitore. Il rito funebre si svolgerà domani alle 9,30 nella chiesa di Vicomero, le ceneri saranno custodite nella tomba di famiglia nel cimitero di Terenzo.

Lo.Sar.

 

Da ragazza era una sorta di folletto silvestre: i boschi della nativa Berceto, li conosceva meglio delle sue tasche. Rosa Calza Sassi è scomparsa nei giorni scorsi a 79 anni dopo una vita intera dedicata all’agricoltura. Bercetese doc, di antica e...

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