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GIORNATA DEL SONNO

Parrino: «Riposare bene? Equilibrio fra mente e corpo»

19 marzo 2021, 05:05

Parrino: «Riposare bene? Equilibrio fra mente e corpo»

MONICA TIEZZI

Se le nostre notti sono agitate e poco appaganti, le nostre giornate saranno faticose e nervose. Una regola troppo spesso dimenticata: sacrifichiamo le ore di sonno e dimentichiamo le regole per un buon riposo, ritrovandoci sempre più stanchi e frustrati.

A ricordarcelo ci sono la Giornata mondiale del sonno - che cade oggi e che quest'anno ha il motto «Sonno regolare, futuro sano» - e Liborio Parrino, responsabile dell'ambulatorio di Medicina del sonno dell'ospedale Maggiore e direttore del centro di Medicina del sonno dell'Università di Parma. In occasione della Giornata, Parrino sarà anche fra i relatori che si alterneranno in una «maratona» on line di interventi sulla qualità del sonno sul sito dell'Aims (Associazione italiana medicina del sonno): una staffetta ideale, dalle 8 alle 20, durante la quale i maggiori esperti di medicina del sonno daranno un quadro sulle conoscenze dei disturbi del sonno. Per collegarsi: sonnomed.it/2021/01/22/world-sleep-day/

Complice il Covid, i disturbi del sonno sono in aumento, spiega Parrino. «La vendita di ansiolitici, già prima in ascesa, da quando è iniziata la pandemia è cresciuta del 12% in Italia». I pazienti che arrivano nel suo centro, continua lo specialista, riportano spesso incubi che fanno affiorare la paura del contagio. «Ma anche prima del Covid non vivevamo in una società felice. Il virus ha acuito, ma non creato, le nostre contraddizioni e preoccupazioni», dice Parrino.

Su una cattiva qualità del sonno, pesano di più le cause organiche o quelle psicologiche?

Ormai siamo convinti che i due mondi si incontrano continuamente - risponde Parrino - Faccio un esempio. Nei giorni scorsi abbiamo notato che un anziano, seguito dal centro del sonno, che soffre di sindrome delle apnee ostruttive e che per questo di notte indossa un casco per l'ossigeno, è peggiorato, con molte apnee rilevate nonostante sia ligio nell'indossare il dispositivo per la ventilazione. Non riuscivamo a darci una spiegazione. Parlando con la figlia, è emerso che di recente l'uomo ha cambiato badante e che con questa nuova persona non si trova bene. Ecco come una malattia organica può essere condizionata da motori emozionali.

Quali sono invece le cause organiche più frequenti di un sonno di scarsa qualità?

Al primo posto l'insonnia, uno spettro molto complesso: la fatica ad addormentarsi, i risvegli frequenti e precoci, un sonno agitato e disturbato. In questi casi si tende per prima cosa ad andare dal medico di base che, in buona fede e spesso recependo il disagio psicologico riportato dal paziente, prescrive un ansiolitico. Che è un grande aiuto, ma che non può diventare la soluzione nel lungo periodo. Prima di consultare il medico, sarebbe bene che il paziente si domandasse se sta facendo uno stile di vita adeguato a favorire un buon sonno: alimentazione, alcol, attività fisica, stress e in generale tutte le regole del decalogo redatto da noi specialisti (vedi a fianco, ndr). Purtroppo, l'insonnia spesso non viene vista come un problema meritevole di approfondimento, mentre è essenziale stabilire la causa.

E quali sono le cause organiche più frequenti?

Ad esempio le sindromi dei grandi russatori e le apnee. C'è poi la sindrome delle gambe senza riposo, una patologia ancora poco considerata: «scatti» delle gambe che causano tanti microrisvegli. Colpisce di frequente donne che, per la dieta o per mestruazioni abbondanti, hanno una carenza di ferro. Ci sono poi i disturbi di movimento nel sonno: sonnambulismo, bruxismo, crisi epilettiche, narcolessia.

Oltre a cercare di rispettare il «decalogo», che consigli dare a chi soffre di insonnia senza cause organiche?

Avere una buona qualità di vita durante il giorno è il presupposto per un buon sonno di notte. Quello che importa di più non è cosa si deve fare, ma ciò che non si deve fare: cose inutili, dispersive o autodistruttive. Bisognerebbe trovare un angolo di felicità in tutte le nostre giornate. C'è chi lo trova nello sport, nella musica, nell'arte, nello yoga, nella meditazione, negli hobby.

Insomma, un po' di saggezza orientale...

Piuttosto la saggezza dell'antica cultura greca: sono i greci che hanno inventato la siesta pomeridiana e Socrate diceva che «il male non è fuori, ma dentro di noi». Arrivare a sera stremati per il lavoro sovente provoca un risveglio dopo poche ore, e un rimuginio su quello che dovremo fare il giorno seguente. Spesso le nostre preoccupazioni e paure sono esagerate rispetto alla realtà: siamo punti infinitesimali nell'universo. Se siamo consapevoli che il sonno è essenziale per il nostro benessere, usiamolo in modo intelligente e ricaviamone tutti i potenziali benefici.

 

MONICA TIEZZI Se le nostre notti sono agitate e poco appaganti, le nostre giornate saranno faticose e nervose. Una regola troppo spesso dimenticata: sacrifichiamo le ore di sonno e dimentichiamo le regole per un buon riposo, ritrovandoci sempre più...

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