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Coronavirus

Niente psicosi, riprese le vaccinazioni con AstraZeneca

20 marzo 2021, 05:08

Niente psicosi, riprese le vaccinazioni con AstraZeneca

GIOVANNA PAVESI

«I prenotati erano 220: di questi 183 sono stati vaccinati, 8 rimandati a causa di patologie incompatibili con la somministrazione AstraZeneca (che rientravano nella tabella delle controindicazioni già prima della sospensione) e 29 non si sono presentati. Per non sprecare le iniezioni, questi ultimi sono sostituiti da altrettanti riservisti, che chiamiamo dai nostri elenchi e che appartengono alle categorie che ne hanno diritto».

Chiara Latini, dirigente medico dell’Igiene pubblica e referente del polo vaccinale di Moletolo, alla fine della giornata in cui le dosi dell’azienda biofarmaceutica anglo-svedese hanno ripreso a essere somministrate, dopo l’interruzione degli ultimi giorni, il via libera dell’Ema e il parere positivo dell’Aifa, sta ancora telefonando alle persone, inserite in registri appositi, che possono sottoporsi subito all’iniezione, sostituendo chi ha rinunciato. Sia per evitare che le dosi vadano perse, sia per dissuadere i volontari a presentarsi spontaneamente ai punti vaccinali.

«Non accettiamo chiunque passi di qui – chiarisce la dottoressa -, ma abbiamo registri e siamo rigorosi. Ogni giorno, al termine della seduta vaccinale, facciamo il punto e chiamiamo le riserve, che possono essere utenti che anticipano il loro turno di somministrazione». Ieri, come confermato da Latini, l’affluenza è stata molto buona. E nonostante le perplessità generate dalla temporanea sospensione delle somministrazioni, chi si è prenotato non è mai apparso titubante, come invece era accaduto addirittura prima delle verifiche sulle fiale.

«Questo vaccino non è stato ben visto fin da subito. All’inizio qualche utente che chiedeva di farsi iniettare lo Pfizer ed è capitato che qualcuno rifiutasse la dose o se ne andasse– ha spiegato Latini - . Oggi, però, non si sono registrati episodi di questo tipo ed è stato quasi come se l’interruzione dei giorni scorsi non ci fosse nemmeno stata. In ogni caso, quelli convinti e fiduciosi rappresentano sempre la maggioranza». E in effetti, a Moletolo, nessuno è apparso particolarmente preoccupato per la somministrazione.

«Non ho mai pensato all’opzione della disdetta – spiega Valentina Sgaiole, della polizia locale, poco dopo l’iniezione -. Il caos mediatico non tranquillizza, è vero, ma dopo un ragionamento a mente fredda non sono venuta spaventata. Il vaccino è pur sempre una cosa nuova e come tale spaventa, ma avrei avuto la stessa sensazione con qualsiasi altra dose. Come in ogni pandemia passata, l’unica arma è rappresentata dal vaccino». Come lei la pensano molti altri. Come un agente della polizia di Stato, che si sente «meno tranquillo a non farlo». O come Giovanni e Antonio, della penitenziaria: «Se l’Ema ha dato l’ok non dobbiamo preoccuparci, anche se è vero che la confusione non ha aiutato». «Io non ho competenze per dire quale sia il vaccino migliore – conclude Vincenzo, che fa il carabiniere -. Avrei accettato qualsiasi dose».

 

GIOVANNA PAVESI «I prenotati erano 220: di questi 183 sono stati vaccinati, 8 rimandati a causa di patologie incompatibili con la somministrazione AstraZeneca (che rientravano nella tabella delle controindicazioni già prima della sospensione) e...

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