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CORONAVIRUS

"AstraZeneca? Nessuna paura": parlano dieci testimonial d'eccezione

22 marzo 2021, 05:08

"AstraZeneca? Nessuna paura": parlano dieci testimonial d'eccezione

La fiducia nella scienza e nei medici batte ogni paura. Comprese quelle scatenate dal temporaneo stop al vaccino AstraZeneca, ora definitivamente riabilitato dall'Ema. Per questo, dieci testimonial d'eccezione lanciano il loro appello a favore delle vaccinazioni.

ANTONIO GARUFI

«Ho ricevuto la prima dose di AstraZeneca l'8 marzo e non ho avuto alcuna paura. Ho fatto da apripista e avessi potuto mi sarei presentato anche prima. Non ho avuto effetti collaterali. Niente febbre, solo un po' di stanchezza», rivela il prefetto Antonio Garufi.

ENRICO SOLMI

«Attenderò il mio turno e farò qualsiasi vaccino senza problemi, dimostrando gratitudine verso la scienza che dà a tutti questa opportunità», assicura il vescovo Enrico Solmi. «Secondo l'etica cristiana vaccinarsi è una responsabilità morale. E anche se viene iniettato un vaccino in cui sono utilizzate cellule di feti abortiti, non esiste divieto a vaccinarsi o a somministrare la dose. La responsabilità morale ricade su chi ha iniziato questo tipo di produzione. Per questo chiediamo protocolli che non prevedano di attingere ad embrioni vivi, poi soppressi per ottenere i vaccini».

FEDERICO PIZZAROTTI

«Fare il vaccino contro il Covid non mi spaventa. Quando sono andato in Burundi ho fatto una decina di vaccini senza alcun problema», esordisce il sindaco Federico Pizzarotti. «Quando toccherà a me, farò il vaccino che sarà disponibile. Non ho preferenze o timori. A coloro che sono a contatto con altre persone suggerisco di vaccinarsi. Trovo strano che esista una parte, seppur minoritaria, di sanitari che non si è ancora vaccinata».

DIEGO ROSSI

«Farò il vaccino che mi daranno. Non avrò problemi nemmeno se sarà l'AstraZeneca. Spero mi chiamino il prima possibile», assicura Diego Rossi, presidente della Provincia. «Chi ha fatto il Covid afferma che si tratta di una brutta bestia, che lascia strascichi pesanti. La vaccinazione è, per ora, l'unico modo per superare questa emergenza non solo sanitaria».

ANNA MARIA MEO

«Farò il vaccino con convinzione, perché l'unica cosa che mi fa paura sono il Covid e i danni fisici, psicologici ed economici ad esso collegati», dichiara Anna Maria Meo, direttore generale del Teatro Regio. «Non vaccinarsi è una scelta individuale scellerata che ha conseguenze negative sulla comunità. Come teatro mettiamo a disposizione spazi e capacità organizzativa per vaccinare i lavoratori dello spettacolo. Dateci i vaccini e noi faremo il resto. Siamo pronti a partire anche con poco preavviso».

ELISABETTA BOTTI

«Ho già fatto la prima dose di AstraZeneca e non ho avuto nessun effetto collaterale, quindi farò il richiamo senza alcun timore. A scuola ho visto una buona adesione alla campagna vaccinale da parte degli amministrativi e dei docenti. Vaccinarsi è un dovere», sostiene Elisabetta Botti, dirigente scolastico dell'Itis «Leonardo da Vinci».

PAOLO ANDREI

«Mi fido del lavoro svolto dalle autorità scientifiche e sanitarie. Per questo ho già fatto la prima dose di AstraZeneca senza avere paura», rivela il rettore Paolo Andrei. «L'unico effetto collaterale dopo la prima dose è stato un po' di mal di testa, scomparso nell'arco di una giornata».

GUIDO CONTI

«L'AstraZeneca o gli altri andranno benissimo. Sono sicuro che tutti i vaccini siano di altissima qualità. Vaccinarsi è giusto per la propria salute e per quella degli altri», afferma lo scrittore Guido Conti. «Mia madre, che ha 85 anni, ha ricevuto entrambe le dosi e fortunatamente non ha avuto alcun effetto collaterale».

MICHELE PERTUSI

«Per evitare tamponi a raffica, viaggi disagevoli e quarantene vorrei il vaccino il prima possibile, ma si va per le lunghe. Non è facile sopportare questi lockdown a intermittenza. Avrò già fatto una sessantina di tamponi. Se per ripartire serve il vaccino, si facciano arrivare le dosi», dichiara il basso Michele Pertusi.

ALESSANDRO LUCARELLI

«Non mi sono ancora vaccinato ma sicuramente lo farò. Non ho paura. Sinceramente, credo che sia un passaggio fondamentale per superare questa pandemia», afferma Alessandro Lucarelli, direttore sportivo del Parma. «Senza addentrarmi in discorsi più tecnici, se è un vaccino approvato dalle autorità avrò la massima fiducia, al di là del tipo di vaccino in questione».

 

P.Dall.