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LUTTO

L'addio di Felino a Rinaldo Coruzzi, reduce della battaglia di Nikolajevka e partigiano

24 marzo 2021, 05:02

L'addio di Felino a Rinaldo Coruzzi, reduce della battaglia di Nikolajevka e partigiano

MASSIMO MORELLI

 

FELINOSi sono svolti ieri i funerali di Rinaldo Coruzzi, uno dei pochi reduci di Russia che prese parte alla battaglia di Nikolajevka in Russia. Rinaldo, che si è spento all’età di 99 anni ed avrebbe raggiunto il secolo di vita il prossimo 4 dicembre, è nato a Calestano in una famiglia molto numerosa.

Il lavoro scarseggiava ed il padre di Rinaldo, che lavorava alla costruzione del ponte di Armorano, rimase ferito finendo all’ospedale. Con i soldi dell’indennità ricevuta si comprò una casa vicino alla chiesa di Ravarano dove si trasferì con la famiglia. Rinaldo iniziò a lavorare giovanissimo facendo il garzone a Casola svolgendo anche altri piccoli lavori nella zona di Berceto. Il 6 gennaio 1940 si trasferì a Parma al distretto militare per essere poi assegnato all’8° Reggimento Alpini «Gemona» della Divisione Julia. Tre mesi di addestramento e Rinaldo partì per la guerra in Jugoslavia: percepiva anche uno stipendio di 4 Lire al giorno, soldi che lui spediva a casa per aiutare la famiglia. Una volta tornato in Italia ebbe poco tempo per riposare in quanto nell’agosto del 1942 partì in treno con i commilitoni da Gorizia con direzione Russia. Dopo giorni e giorni di marcia Rinaldo arrivò sul fronte russo del Don. I problemi iniziarono quando i russi riuscirono ad attraversare il Don, incalzando i soldati italiani che cominciarono a ritirarsi. Inizia così la grande ritirata nel corso della quale Coruzzi venne ferito da una pallottola. Pur ferito riuscì a fuggire e nascondersi in un boschetto dove si trovavano altri feriti. Fortunatamente non si trattava di una ferita grave per cui Rinaldo riprese la ritirata. Sono giorni difficili, con i russi che premono ed alla fine hanno la meglio e fanno prigionieri tutti i militari italiani. Rinaldo riuscì a fuggire, aggregandosi ad un gruppetto di soldati.

Dopo 45 giorni di cammino arrivano a Nicolajevka dove si scatena una feroce battaglia che vede cadere migliaia di soldati ed alpini italiani. Il 6 aprile 1943 ha termine la storia militare di Rinaldo: viene rimpatriato per grave malattia verso l’Italia, dove venne ricoverato nell’ospedale di Salsomaggiore, dove la madre, andata a trovarlo, fatica a riconoscerlo. Nel 1944 aderisce al movimento partigiano con il nome di battaglia di Brenno. A lui, che conosceva ben le montagne, venne affidato il compito di sentinella, vale a dire controllare gli spostamenti delle truppe tedesche. A Casola, nel tentativo di bloccare una colonna tedesca, viene ferito dalle schegge di una granata e, pur ferito, riesce a mettersi in salvo aiutato da alcuni amici. Termina la guerra e dal 1946 Rinaldo inizia a fare lo stradino, subito a Colorno e Torrile e poi sulla Statale da Stradella al Passo della Cisa. Dopo vari cambiamenti Coruzzi si è stabilito a Felino nel 1964, nell’abitazione che, con sacrificio si è costruito da solo. Nel 1947 convola a nozze con Maria Araldi e nel 1951 nasce la figlia Maria.

Il 31 luglio 2016 gli alpini di Calestano gli hanno assegnato la targa «Premio fedeltà al Montagnana».

Il cav. Coruzzi a Felino era molto conosciuto: è stato capogruppo degli alpini di Felino dal 1960 al 1998, divenendo poi Capogruppo Onorario. Ci teneva tanto a ricordare che dopo il terremoto in Friuli nel 1976 aveva preso parte con diversi alpini parmensi alla ricostruzione di quei luoghi. Il Gruppo Alpini di Felino, con il capogruppo Giorgio Frigeri, ha espresso dolore per la perdita di una persona che ha tenuto sempre alto il nome degli alpini. Anche il sindaco di Felino Elisa Leoni ha voluto ricordarlo. «Rinaldo Coruzzi rimarrà un personaggio indimenticabile – ha detto – lascia un esempio di rettitudine civica che ci accompagnerà per gli anni che verranno. Era sempre presente alle manifestazioni e quella del 25 aprile per lui aveva un valore particolare. Non è retorica dire che deve essere un esempio non solo per i giovani ma per tutti indistintamente».

 

MASSIMO MORELLI FELINOSi sono svolti ieri i funerali di Rinaldo Coruzzi, uno dei pochi reduci di Russia che prese parte alla battaglia di Nikolajevka in Russia. Rinaldo, che si è spento all’età di 99 anni ed avrebbe raggiunto il secolo di vita il...

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