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Vaccinazioni

Liste di riserva? Se salta uno, si telefona a chi segue nell'elenco

24 marzo 2021, 05:07

Liste di riserva? Se salta uno, si telefona a chi segue nell'elenco

Nessun salto da una categoria all'altra, nessuna lista di riservisti pronti allo scatto casa-centro vaccinale. Tanto meno nessuna precedenza ai maratoneti dell'attesa, quelli in agguato all'uscio, per subentrare alla prima defezione. E al tempo stesso nessuna dose sprecata, grazie a uno strumento nelle mani di tutti: il telefono. Se qualcuno disdice l'appuntamento con il vaccino anti-Covid partono subito le chiamate per trovare chi si faccia inoculare la dose (che altrimenti andrebbe sprecata) al posto suo.

Si corre ai ripari seguendo un semplice e corretto ordine cronologico: la lista originale con i nomi di chi dovrà ricevere il vaccino nei primi giorni a seguire contiene già i cosiddetti riservisti. Chi viene chiamato non riesce a presentarsi? Si passa al seguente e così via, fino a tappare ogni falla dalla quale si potrebbe perdere il liquido delle preziose (soprattutto perché rare) fialette.

Il chiarimento è d'obbligo. «Basta sprecare dosi, vacciniamo anche chi passa» aveva dichiarato il generale Paolo Figliuolo. Qualcuno lo ha male interpretato o piuttosto lo ha preso fin troppo alla lettera. Così, dopo l’ordinanza emessa a metà mese dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, numerosi cittadini hanno preso a presentarsi ai centri vaccinali di Parma e provincia, o a chiamare l’Azienda Usl, per candidarsi alla vaccinazione a fine giornata, se rimangono dosi non somministrate.

«Queste richieste sono assolutamente positive – afferma Paolo Cozzolino, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl – perché testimoniano che è forte il desiderio di sottoporsi alla vaccinazione. Al momento, però, non sono necessarie auto-candidature, perché abbiamo già delle liste di persone tra quelle aventi diritto, da contattare nel caso rimangano dosi non somministrate a fine giornata». C'è da aggiungere che qualcuno esagera con l'«autopromozione». È il caso dei due 25enni padovani senza alcuna patologia che, passando da Vaio, pretendevano di farsi vaccinare: se ne sono andati mugugnando.

Tanti possono essere gli inconvenienti tali da impedire a chi ne ha diritto di presentarsi all'appuntamento con il vaccino. Da un'indisposizione al guasto dell'auto (propria o dell'accompagnatore). Inghippi frequenti: basti pensare che l'altro ieri al pala Ponti sono state trenta le persone in lista che hanno dato forfait. Ci sono volute un po' di telefonate, ma tutte le dosi hanno trovato un nuovo destinatario. Se si pensa che i centri vaccinali nella nostra provincia sono cinque, si fa presto a immaginare a quanti imprevisti si debba porre rimedio ogni giorno. Ma finora la corsa contro gli sprechi sembra dare buoni risultati.

r.c.

 

Nessun salto da una categoria all'altra, nessuna lista di riservisti pronti allo scatto casa-centro vaccinale. Tanto meno nessuna precedenza ai maratoneti dell'attesa, quelli in agguato all'uscio, per subentrare alla prima defezione. E al tempo...

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