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POLESINE E ROCCABIANCA

Il mistero dei botti sulla sponda cremonese: la protesta di chi sta passando le notti insonni

25 marzo 2021, 05:06

Il mistero dei botti sulla sponda cremonese: la protesta di chi sta passando le notti insonni

POLESINE ZIBELLO - Misteriosi botti serali e notturni turbano il sonno e la quiete della gente del Po. Divampa così la polemiche tra l’una e l’altra riva del fiume, con tante persone che chiedono di porre immediatamente la parola fine a questo disturbo continuo.

Da alcune notti, in modo continuo e fino alle prime ore dell’alba, gli abitanti di Polesine Zibello e Roccabianca, e relative frazioni, vengono disturbati dal ripetersi di questi botti. E sono in tanti a chiedersi il motivo di questa non apprezzata novità. A oggi il mistero permane. Con ogni probabilità dovrebbe trattarsi dei rumori prodotti da dissuasori acustici per l’allontanamento di caprioli e cinghiali posizionati a protezione delle campagne coltivate della dirimpettaia provincia di Cremona.

Sulla sponda emiliana però crescono i mugugni, anzi le proteste, e in tanti chiedono l’intervento sia delle forze dell’ordine che delle autorità preposte affinché si faccia rapidamente chiarezza sulle cause di quei botti e vengano presi i provvedimenti necessari per far sì che si possa risolvere la situazione.

«La gente – ha attaccato il comitato Amici del Grande fiume – è già messa a dura prova dalle limitazioni delle zona rossa, molte delle quali assurde in comunità piccole come le nostre. Da mesi siamo costretti a sopportare il coprifuoco e ora ci si mettono pure questi botti notturni che disturbano il sonno della gente che durante il giorno lavora? Chiediamo che questi botti vengano bloccati immediatamente e chi di dovere faccia gli accertamenti necessari». p.p.