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Lutto

Mirella Michelotti, la Ghiaia come seconda casa

di Gian Luca Zurlini -

30 marzo 2021, 05:07

Mirella Michelotti, la Ghiaia come seconda casa

La "vecchia" Ghiaia la considerava la sua seconda casa. E il progetto di ristrutturazione voluto dal sindaco Ubaldi lo aveva visto come uno "sfregio" a quel mondo e a quell'angolo di Parma in cui ha vissuto e lavorato per tanti anni.

Tanto che Mirella Michelotti, scomparsa qualche giorno fa al Maggiore dove era ricoverata da qualche settimana per problemi cardiologici, aveva ceduto l'attività del celebre bar Mauro di borgo Copelli, che prendeva il nome dall'inseparabile marito Mauro Zanichelli, pochi mesi dopo la conclusione del "cantiere infinito" come lo chiamava lei.

Perché Mirella era una parmigiana vera, "scètta e sincera" come si definiva lei stessa. E allora avevano voluto resistere nel loro borgo per vedere finire la nuova Ghiaia, proprio mentre tutto intorno a loro era cambiato, col mercato coperto "esiliato" in piazzale Santa Croce e le botteghe storiche della Ghiaia che una dopo l'altra avevano ceduto alle ruspe. Ma fino all'ultimo il bar Mauro è rimasto una sorta di "piccolo mondo antico" di Parma, coi tecnici del Regio che a mezzogiorno si riunivano per bere un bicchiere di buon vino (di cui Mauro aveva un ottimo assortimento), ma soprattutto per degustare le deliziose polpette o il panino col polpettone che "la Mirella" preparava a casa e poi portava al bar assieme al suo adorato cane. Un connubio perfetto, quello tra Mirella e Mauro. Lui silenzioso e discreto, lei aperta e più brontolona, a volte rimproverata bonariamente dal marito ("tez'zò dai!"), le diceva. Da loro, oltre a panini fuori dagli standard e a salumi di grande qualità si ritrovava quella parmigianità ormai purtroppo quasi del tutto scomparsa in quella Ghiaia che ne è stata la culla. La Mirella aveva "passato" le proprie ricette alle "ragazze", come le chiamava lei, cui era stato ceduto il bar con la promessa di non stravolgerlo. E per qualche anno è stato così. Negli ultimi tempi, chi la conosce dice che non passava più dalla Ghiaia perché soffriva troppo nel vederla così stravolta. Ma l'"anima" e il cuore di Mirella, che lascia, oltre a Mauro, i figli Francesca e Simone.