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LUTTO

Giuseppina e Mario Tito: coppia inseparabile che nemmeno la morte ha diviso

01 aprile 2021, 05:07

Giuseppina e Mario Tito: coppia inseparabile che nemmeno la morte ha diviso

LORENZO SARTORIO

Si sono tenuti per mano tutta la vita volendosi bene e aiutandosi l’un l’altro, tanto che neppure la morte è riuscita a dividerli.

Mario Tito Franceschi e la moglie Giuseppina sono morti a distanza di poche ore l'uno dall’altra. Giuseppina non ha retto al dolore per la perdita del compagno di una vita deceduto martedì e, nella notte di ieri, lo ha voluto raggiungere.

Mario Tito, novantottenne, nato Padova (il padre, docente di matematica, era di Lucca e la madre, insegnante di lettere, di Feltre), giunto a Parma giovanissimo tant’è che si sentiva un «pramzàn dal sas», si laureò in ingegneria all’Università di Bologna. Per anni ricoprì l’incarico di direttore del Consorzio di Bonifica testimoniando grandi capacità tecniche e grande correttezza nei confronti di tutti: colleghi, collaboratori e funzionari di quegli enti con i quali aveva a che fare quotidianamente.

Uomo di grande fede, fu anche tecnico della Diocesi di Parma, come pure fu molto attivo nella parrocchia del Sacro Cuore.

Residente storico di via Italo Pizzi, grande sportivo (militò nella squadra di basket del Cus Parma, fu campione italiano juniores negli 800 metri, e della staffetta 4 X 400), non mancava mai di fare le sue salutari passeggiate nella vicina Cittadella, come pure lo si incontrava di sovente in sella all’inseparabile bici. Carattere che, chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene come i nipoti e pronipoti, definisce «strepitoso», proprio per la disponibilità, la generosità e la grande umanità che lo hanno sempre accompagnato nella vita, Mario Tito e la moglie, amavano moltissimo la montagna e il mare di Ameglia dove trascorrevano le vacanze nella loro residenza estiva. Giuseppina Mazzoni, parmigiana, classe 1932, per tanti anni insegnante di tedesco, prima a Salso e poi al Melloni, come il marito, era una persona di profonda fede e di squisita umanità.

Affabile e molto signorile nei modi, appassionata di lettura, era una bravissima cuoca in grado di stupire gli amici tutte le volte che si sedevano al suo tavolo compresi gli adorati nipoti Giovanni, Caterina e Francesco.

Mario Tito era pure molto legato al fratello Francesco, giornalista, collaboratore della Gazzetta di Parma, già insegnante e preside, e alla sorella Paola. Il rito funebre dei coniugi Franceschi si svolgerà stamattina alle 10.30 nella chiesa del Sacro Cuore, indi per il cimitero di Marore.

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A Francesco Franceschi le più sentite condoglianze della redazione della Gazzetta di Parma.