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Vaccinazioni

I medici di famiglia le faranno anche a domicilio

01 aprile 2021, 05:08

I medici di famiglia le faranno anche a domicilio

Con la conferma dell’arrivo di maggiori quantità di vaccini, si amplia il ruolo dei medici di medicina generale nella campagna vaccinale, già impegnati da settimane insieme all’Ausl nelle somministrazioni.

«Il potenziamento della rete vaccinale con l’ampliamento della collaborazione dei medici di famiglia raggiunge un duplice obiettivo – spiega la commissaria straordinaria dell’Azienda Usl di Parma, Anna Maria Petrini -: aumentare il numero di persone vaccinate ogni giorno e incrementare il livello di adesione dei cittadini, grazie al rapporto fiduciario che lega ogni medico ai propri assistiti».

Oltre alle vaccinazioni al personale della scuola, iniziate lo scorso 23 febbraio e che al 30 marzo sono già state assicurate a 7.404 lavoratori di questo comparto, i medici di famiglia sono pronti ad offrire la somministrazione anche al domicilio dei propri assistiti anziani.

Si tratta di persone anziane con più di 80 anni, già prese in carico dai servizio di assistenza domiciliare integrata o protetta, che per motivi di salute non possono recarsi ai centri vaccinali, e la vaccinazione viene estesa anche ai loro caregiver, ovvero i familiari che se ne prendono cura. Si conferma così il ruolo chiave del medico di medicina generale anche nell'attività di somministrazioni a domicilio di vaccino ai pazienti intrasportabili.

LE PERSONE «VULNERABILI»

Ma non è tutto. Un altro importante supporto assicurato dai medici di medicina generale alla campagna vaccinale è dato nell’individuazione delle persone “estremamente vulnerabili”, cioè coloro che, a prescindere dall’età, sono affette da un danno d’organo pre-esistente o che, in ragione di una compromissione della risposta immunitaria al virus Sars-CoV2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare delle patologie gravi.

L’identificazione degli aventi diritto è fatta attraverso il confronto e l’incrocio di banche dati (per la lista completa delle patologie che rientrano in questa categoria nella home page del sito www.ausl.pr.it andare nella sezione “Vaccinazioni anticovid-19” e cliccare il link “Persone estremamente vulnerabili”).

A Parma e provincia si tratta di circa 23.000 persone, per le quali le vaccinazioni sono già iniziate.

Con l’obiettivo di raggiungere tutti gli aventi diritto, ogni medico di famiglia riceve dall’Ausl un elenco di propri assistiti in condizione di estrema vulnerabilità. In questo modo il medico non solo può verificare che l’elenco sia completo, ma può anche segnalare all’Azienda sanitaria le persone non presenti. Anche per le persone estremamente vulnerabili non è necessaria la prenotazione, perché saranno contattate direttamente dall’Ausl.

Si ricorda infine che nelle scorse settimane il ruolo attivo dei medici di medicina generale è stato determinante anche per la vaccinazione degli ospiti e degli operatori sanitari negli oltre 50 centri residenziali per anziani (Cra) che sono ubicati a Parma e provincia.

VACCINAZIONI FINO ALLE 24

La Regione Emilia Romagna ha dato disposizioni affinché in ogni provincia del territorio venga individuato un centro di vaccinazione che possa restare aperto ogni giorno fino alle 24, allo scopo di ridurre le code e di aumentare il numero quotidiano di vaccinati.

Al momento, a Parma non è ancora stato individuato il centro che verrà destinato a tale ulteriore servizio. Per questo motivo non si ha ancora notizia della data a partire dalla quale ci si potrà sottoporre a vaccinazione anche nelle ore serali. r.c.

 

Con la conferma dell’arrivo di maggiori quantità di vaccini, si amplia il ruolo dei medici di medicina generale nella campagna vaccinale, già impegnati da settimane insieme all’Ausl nelle somministrazioni. «Il potenziamento della rete vaccinale con...

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