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TESTIMONIANZA

Albareto, vaccino per i genitori della bimba malata

02 aprile 2021, 05:06

Albareto, vaccino per i genitori della bimba malata

MONICA ROSSI

ALBARETO «La situazione di sua figlia potrebbe ricadere nella categoria 1 dell’''estrema vulnerabilità'', per la quale le persone vengono contattate direttamente dall’Ausl, dopo essere state individuate sulla base dell’elenco di patologie, dei criteri e delle fonti informative descritti nella tabella allegata alla circolare della direzione generale sanità e welfare numero 245568 del 19/03/2021. Date le caratteristiche molto particolari della situazione, tuttavia, potrebbe essere utile se il Gaslini contattasse la direzione sanitaria della sua Ausl di residenza per segnalare la cosa. Questo a meno che il Gaslini non si prenda carico, come alcuni centri ospedalieri specialistici dell’Emilia-Romagna, di vaccinare direttamente i propri pazienti (o i loro genitori)».

È quanto riporta la mail che InfoVaccinazioni di Regione ha inviato alla mamma della piccola di 8 anni cui è stata diagnosticata, nell’ospedale pediatrico genovese, l’anemia emolitica autoimmune e di cui abbiamo riportato il caso sabato scorso. «La mail di Regione è arrivata la notte prima (a mezzanotte e tre minuti, ndr) che uscisse l’articolo sulla Gazzetta con il caso di mia figlia», racconta Simona Cardinali: 43 anni, nata e cresciuta a Tornolo ma residente ad Albareto, «in realtà a due passi da Tarsogno, essendo casa nostra proprio sul confine» precisa, la Cardinali è anche assessore esterno con delega al turismo del Comune guidato da Renzo Lusardi, «un ruolo che non ho voluto palesare quando ho raccontato la nostra storia, anche se in molti mi hanno fatto notare che avrei dovuto dirlo: però io, in questo caso, sono “solo” una mamma preoccupata per la sua piccola che ha diritto a essere tutelata». Due giorni dopo aver raccontato le difficoltà della famiglia, anche l’Ausl si è attivata e ha contattato la pediatra della bimba. Morale: pare che la chiamata per i due genitori caregiver sia imminente.

«La dottoressa mi ha anche informata che l’Azienda sanitaria ha chiesto ai pediatri di comunità l’elenco di tutti i bambini con fragilità: insomma, mi sembra che stiano lavorando per colmare il gap e per questo la stessa pediatra ci ha ringraziato. Mi sono emozionata. Felice che io e mio marito abbiamo potuto contribuire a sbloccare una situazione intricata. A questo punto, speriamo di essere vaccinati al più presto e di poter vivere più serenamente, consapevoli che nostra figlia sarà più tutelata grazie al vaccino di mamma e papà. Ringraziamo Regione Emilia-Romagna e Ausl che hanno risposto al nostro grido di allarme e non hanno perso tempo. E siamo grati alla Gazzetta di Parma per averci dato voce».

 

MONICA ROSSI ALBARETO «La situazione di sua figlia potrebbe ricadere nella categoria 1 dell’''estrema vulnerabilità'', per la quale le persone vengono contattate direttamente dall’Ausl, dopo essere state individuate sulla base dell’elenco di...

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