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Patteggia la coppia di rapinatori maldestri

02 aprile 2021, 05:07

Patteggia la coppia di rapinatori maldestri

Non avevano fatto i conti con le cassiere. Non nel senso dello scontrino: quello avevano già deciso di schivarlo. No, non avevano preso in considerazione una possibile reazione di due dipendenti dell'In'S di strada Argini alle loro pretese di usare il supermercato come un bancomat. Lui, lei (entrambi montecchiesi 26enni, residente a Parma la giovane, a Gattatico invece lui), entrambi con tanto di coltello, erano convinti di poter fare un facile bottino. Invece, hanno fatto un pieno di guai. E ieri si sono visti presentare un conto finale al termine del processo per rito abbreviato di fronte al Gup Sara Micucci. Si è pur sempre trattato di un accordo, essendone usciti con un patteggiamento (e pena sospesa), ma non era niente rispetto a quanto speravano di incassare quel giorno.

Per colpire, i due avevano scelto un sabato, giorno di maggiori introiti per i supermercati. Lei, pescato dei prodotti dagli scaffali qua e là, tanto per giustificare la propria presenza all'In'S, si è presentata alla cassa. La cassiera ha cominciato a scansionare le confezioni per registrare i prezzi, quando si è accorta del coltello serramanico puntato contro. A sfoderarlo era stato il complice della finta cliente dal quale era stata presa alle spalle. «Apri la cassa» le ha intimato lui. Ma presto il giovane si sarebbe accorto di aver incontrato una vittima non proprio collaborativa.

«Io non apro un bel niente» lei gli ha risposto, chiedendo anzi alla collega vicina di dare l'allarme. Visto che l'altra cassiera, una 36enne di origini siciliane, si era dimostrata subito pronta ad afferrare il telefono, la «finta cliente» ha gettato la maschera, snudando a sua volta un coltellaccio. «Tu non chiami nessuno» ha sibilato. Per sentirsi mandare a quel paese: il coltello, alla cassiera, non faceva né caldo né freddo. Nella zuffa che ne è seguita, la 36enne ha rimediato un trauma distorsivo del ginocchio destro, ma non si è comunque arresa. Anzi, ha reagito, e con lei la collega. Alla fine, i due hanno deciso che fosse il caso di cambiare i piani e battere in ritirata. Una fuga durata ben poco, perché presto sono stati catturati dai carabinieri.

Oltre che della tentata rapina, di cui erano accusati entrambi, la giovane ieri doveva rispondere anche di lesioni. Aveva cercato di alleggerire la propria posizione offrendo un risarcimento alla cassiera, ma l'altra è stata irremovibile davanti all'assegno così come era stata davanti al coltello. Alla fine, la giovane rapinatrice ha patteggiato un anno e sei mesi e 600 euro di multa; il complice un anno quattro mesi e 20 giorni e 500 euro di multa.

rob.lon.

 

Non avevano fatto i conti con le cassiere. Non nel senso dello scontrino: quello avevano già deciso di schivarlo. No, non avevano preso in considerazione una possibile reazione di due dipendenti dell'In'S di strada Argini alle loro pretese di usare il...

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