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FESTE E DIVIETI

A Pasqua tutti in casa, ma il menù lo prepara il ristorante

03 aprile 2021, 05:03

A Pasqua tutti in casa, ma il menù lo prepara il ristorante

ANTONIO BERTONCINI

 

Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto: così devono aver pensato i tanti ristoratori parmigiani che hanno chiuso per le norme anticovid e da oltre un anno si arrabattano per tenere viva l’attività in attesa di tempi migliori. Così molti di loro hanno fatto di necessità virtù e si sono attrezzati per cucinare cibo da asporto e fare le consegne a domicilio.

Bisogna dire che all’inizio del secondo (e speriamo ultimo) anno dell’era Covid, almeno le festività pasquali hanno premiato i loro sforzi, tanto che diversi registrano il tutto esaurito con le prenotazioni. Una boccata d’ossigeno, un sorriso guardando la cassa, una ventata di ottimismo, pur nella consapevolezza che non è Pasqua tutto l’anno, sono bastati per riaccendere i motori e guardare al futuro con un po’ più di fiducia.

I TRI SIOCHÈTT

«In questi giorni – ammette Massimo Quattrocchi dell’ Antica Trattoria I Tri Siochètt – abbiamo raggiunto ottimi risultati sia per l’asporto che per la consegna a domicilio. Già venerdì abbiamo dovuto chiudere le prenotazioni per la giornata di Pasqua, e anche per Pasquetta siamo quasi al completo della nostra capacità produttiva. I piatti più richiesti? Sono quelli tradizionali: anolini, tortelli, punta al forno e agnello».

ANTICHI SAPORI

Meno fiducioso Davide Censi del ristorante Antichi Sapori: «Un po’ di asporto lo facciamo, le richieste ci sono, soprattutto di alcune specialità locali come gli anolini. Ma sarà una Pasqua magra, e così resterà fino a quando non ripartirà il commercio. Quel poco lo facciamo per tenere impegnata la giornata e mantenere vivo il rapporto con i clienti. L’asporto non è il nostro lavoro, i clienti amano sedersi al tavolo, socializzare mentre mangiano. Ma in attesa di tempi migliori, almeno facciamo qualcosa. Anolini, tortelli, punta al forno e agnello arrosto sono i piatti più richiesti».

TRATTORIA SCARICA

Il lavoro in questi giorni non manca alla Trattoria Scarica: «Devo dire che c’è molta richiesta di cibo da asporto: la gente ha comunque voglia di festeggiare all’insegna della parmigianità, ci chiedono soprattutto anolini e tortelli. Facciamo tanto lavoro per consegnare tutto lo stesso giorno nello stesso orario. Certo, con la strana idea di tenere chiuse le trattorie, si rischia che l’assembramento si riproponga nelle case private. Non posso dire che sia una cattiva Pasqua, è una Pasqua diversa. C’è voglia della libertà che manca, e noi abbiamo nostalgia della trattoria animata e piena di commensali».

Anche da Cocchi le prenotazioni fioccano e le richieste del menù da asporto superano la disponibilità, almeno per il giorno Pasqua, tanto che hanno dovuto dire di no a diversi clienti dell’ultima ora.

CHI RESTA CHIUSO

Diversi ristoranti come Parizzi, Romani, la trattoria di Vigolante e la trattoria Imelde hanno preferito restare fedeli alle loro tradizioni e attendere di poter tornare ad accogliere il pubblico in sala.

HOSTARIA TRE VILLE

C’è chi ha scelto di tenere la saracinesca alzata, anche se con il menù da asporto i ricavi sono tutt’altro che lusinghieri. È il caso dell'Hostaria Tre Ville: «Ci siamo organizzati – dice lo chef Luca Dall’Argine - facciamo delivery e asporto prenotabili sul sito. Meglio di niente, anche se siamo lontani anni luce dai nostri fatturati abituali. Anche per Pasqua, non arriviamo oltre il 20% rispetto agli anni precedenti».

IL CORTILE

Fiducia e ottimismo sono gli ingredienti di Michele Buia, chef della Trattoria Il Cortile: «Per Pasqua siamo tutti al lavoro e stiamo ottenendo buoni risultati. Ai nostri clienti proponiamo per il delivery due menù alternativi, uno di terra, più tradizionale, e uno di mare. Vanno bene entrambi, ma devo dire con una certa sorpresa che il pesce attira di più. Visto come vanno le cose, possiamo ritenerci soddisfatti».

AI DUE PLATANI

«Anche noi – fa notare Giancarlo Tavani della Trattoria Ai Due Platani – abbiamo previsto espressamente due menù fissi per Pasqua e Pasquetta. Dopo 48 ore che li abbiamo messi sul web eravamo già al completo per accogliere le prenotazioni. E anche le colombe sono andate molto bene. I piatti di punta sono basati sulla pasta fresca, che è la base delle nostre specialità. In particolare abbiamo suggerito un piatto stagionale molto apprezzato, tortelli di patate con salsa di funghi spugnole».

I LIMITI DELLA FESTA

Queste saranno feste da trascorrere in casa, al massimo insieme ad una coppia di amici, perché le gite fuori porta, le grigliate con tanti invitati o i pranzi al ristorante sono ancora vietati. Ma come si vede, non mancano le proposte per la «Pasqua con chi vuoi» e i parmigiani sembrano decisamente aver gradito la possibilità di sentire anche in ambiente domestico i profumi della trattoria.

 

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