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Collecchio

Daniela Merlin muore quattro mesi dopo il marito Elvio

03 aprile 2021, 05:03

Daniela Merlin muore quattro mesi dopo il marito Elvio

COLLECCHIO Profondo cordoglio ha destato a Collecchio la scomparsa di Daniela Merlin, 64 anni.

Poco più di quattro mesi fa era scomparso il marito Elvio Rovelli, con il quale aveva condiviso una vita negli affetti e nel lavoro.

Si erano conosciuti nel 1972 quando lui aveva da poco finito il militare e si erano sposati nel 1977. Era originaria di Albaredo D’Adige in Veneto.

Con il padre Luigino Merlin e la madre Rosetta Legacci, che facevano i contadini, si era spostata in Emilia, approdando, poi, alla fine degli anni Cinquanta, nella frazione di San Martino Sinzano.

Energica, attiva, piena di vita ha lavorato nella prima metà degli anni Settanta in un maglificio per poi dedicarsi, dopo il matrimonio, all’attività del marito, Elvio, artigiano specializzato in metalmeccanica.

Elvio ha collaborato, nella sua lunga carriera lavorativa, con diverse aziende di primo livello del territorio, dalla Lanfranchi alla Parmalat.

Fu tra i primi artigiani a lavorare per la Procomac quando fu fondata, negli anni Settanta. Daniela ed Elvio sono stati l’uno l’ombra dell’altra. Contrassegnati da tante passioni comuni dal giardinaggio alla cucina, dalla spontaneità e dalla solarità.

Erano molto conosciuti in paese dove avevano tanti amici. I ricordi dei figli Marco e Michela vanno agli anni Settanta quando i genitori partecipavano attivamente all’organizzazione delle feste dell’Unità al parco Nevicati.

Daniela, in occasione della scomparsa del marito Elvio, ricordava come fosse sempre attento e dolce con lei: «Ogni mattina, in primavera, mi faceva trovare le rose che lui stesso coltivava nel giardino». Affabili, aperti, hanno condotto una vita all’insegna del lavoro e della famiglia.

Il coronamento di questo percorso si è avuto, dopo la nascita dei figli, con la realizzazione della loro abitazione con annesso laboratorio, nel quartiere artigianale di Campirolo, dove hanno lavorato, fino al pensionamento. «Daniela – ricordano le amiche – è stata per noi un esempio: si è sempre data da fare, era dotata di una grande forza di vivere. Socievole e solare, ci mancherà». Ha affrontato la lunga malattia che l’ha colpita con grande dignità e coraggio ed è sempre stata vicina al marito. I figli Marco e Michela hanno lanciato una raccolta fondi per Airc – Associazione italiana per la ricerca sul cancro.

Daniela era ovviamente molto legata anche ai nipoti Mattia, Nicolò e Beatrice, la più piccola, di quasi due anni.

G.C.Z.