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COVID E NUOVI LAVORI

Dalla palestra online ai gruppi d'acquisto: chi ha svoltato

06 aprile 2021, 05:08

Dalla palestra online ai gruppi d'acquisto: chi ha svoltato

Il personal trainer

Poco prima che il Covid-19 diventasse un'emergenza sanitaria globale, la loro palestra (aperta nel 2016) era in viale dei Mille. Contava 120 appuntamenti settimanali, un buon numero di clienti e due soci proprietari. Poi, ad aprile 2020, la decisione, drastica ma non sofferta: chiuderla per portarla altrove. Oggi, attività di Matteo Arbelti e Tommaso Bricoli, tutta dedicata al personal training individuale, si è trasferita completamente in rete e anche se l'idea è stata la diretta conseguenza di una circostanza obbligata, i due (giovani) preparatori atletici sono felici dell'evoluzione della loro proposta. «È stata una scelta controcorrente e difficile, anche se da tempo volevamo sviluppare un progetto online collaterale. Inoltre, l'imporsi di nuove regole avrebbe cambiato l'organizzazione del lavoro in sede,

Prima di arrivare a MT Training, la palestra virtuale inaugurata a gennaio, i due hanno incrementato la loro presenza sui social e sperimentato l'allenamento all'esterno. «Decidere di chiudere qualcosa che funzionava ci è dispiaciuto - conclude -. È stata una scelta costretta, ma nella costrizione si trovano soluzioni. Non bisogna piangersi addosso: è fondamentale reagire velocemente ».

GP

 

 

Il gruppo d'acquisto

 

 

Fino al novembre 2020, Stefania Curti era un’agente di commercio. L’Italia, per lavoro, l’ha girata per anni, fino a quando una necessità familiare l’ha portata a fermarsi in città e a cambiare (completamente) i suoi ritmi di vita. Così, insieme all’amico di sempre Luca Melioli (che faceva il direttore commerciale per alcune aziende) e ad altri tre soci (sua figlia Silvia Porcari, Davide Melioli e Nicolò Guatteri), ha concretizzato un’aspirazione che coltivava da tempo: costituire un gruppo d’acquisto e dare (nuova) vita ad attività che la pandemia ha fermato. «Volevamo mettere insieme le nostre competenze, affiancando i mandati di alcune aziende sul territorio e aprendo dei locali per esporre i prodotti e produrre gastronomia», spiega entusiasta Stefania, che sceglie (con convinzione) di cambiare vita a quasi 55 anni.

Il primo passo, il 12 febbraio, è stato acquistato del Tribeca, locale di Montecchio Emilia, aperto l'8 marzo (con i soli servizi consentiti dal Dpcm), ma i progetti sono tanti. «Aprire un locale a ridosso di una zona rossa è un'opportunità di crescita per tutti, perché ci ha dato modo di testare, studiare e unirci come team - conclude Stefania -. Non so come andrà, ma siamo felicissimi: credo che la nostra sia stata propria una scelta di coraggio ».

GP