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LUTTO

Collecchio, addio a Dedaldo Pezzani

07 aprile 2021, 05:08

Collecchio, addio a Dedaldo Pezzani

COLLECCHIO Profondo cordoglio ha destato l’improvvisa scomparsa di Dedaldo Pezzani, 63 anni, per decenni alle risorse umane della Parmalat, di cui è stato dirigente. Uomo del dialogo, dalla grande umanità e professionalità, ha dedicato la propria esistenza al lavoro ed alla famiglia. E’ commosso il ricordo di Claudio Lombardelli, dipendente Parmalat ed ex rappresentante sindacale.

«Ci sono stati momenti di scontro, sempre nel rispetto dei ruoli perché Dedaldo aveva una grande dote: credeva nel dialogo tra le parti e col dialogo ha trovato sempre le soluzioni per risolvere problemi e fare accordi. Certamente un esempio. Ha saputo fare squadra, andare oltre il rapporto tra datore di lavoro e dipendenti. E lo ha fatto con l’esempio: in mensa mangiava con noi, con gli operai. E da questa sua umiltà, da questo suo saper essere interprete della realtà sono nati accordi sindacali dall’alto valore sociale, che hanno lasciato il segno». Dedaldo Pezzani per Lombardelli è andato oltre il suo ruolo di dirigente: «Ha contribuito a dare valore etico alla Parmalat sul territorio, precorrendo i tempi. E lo ha fatto perché credeva nel dialogo: è stato uno dei protagonisti nel salvataggio della Parmalat dal crac». Pezzani ha lasciato un segno indelebile in chi lo ha conosciuto e ne ha apprezzo le doti e le qualità personali e lavorative. Sono commossi i ricordi dei colleghi: «Dedaldo è stato un uomo di grande onestà, rettitudine, certamente un punto di riferimento per noi dipendenti e per l’azienda».

Pezzani era andato in pensione alla fine del 2019, dopo una vita dedicata all’azienda: «Era una persona straordinaria – lo ricorda un collega che ha lavorato al suo fianco fino al suo ultimo giorno di attività in Parmalat – era uno dei pochi che sapeva prendere posizione anche quando poteva essere scomodo, una persona leale, franca, legata ai valori veri della vita».

Grande tifoso del Parma, amante dei viaggi, Pezzani ha costruito una solida rete di amicizie.

Laureato in giurisprudenza era entrato in Parmalat e metà degli anni Novanta ed ha affiancato a lungo l’ex dirigente del personale Manfredi Ciaburri. Pacato, gentile, garbato, è stato pioniere di alcune scelte contrattuali che hanno fatto scuola anche a livello nazionale.

Il ricordo di Federica Guareschi: «Notizia terribile. L' ho conosciuto molti anni fa quando lavoravo alla Parmalat all’ufficio legale, sempre pronto ad ascoltare, a collaborare, in un’epoca fatta di persone vere. Pezzani era un professionista serio, stimato da tutti. La sua parola al tavolo delle riunioni aveva una valore denso di contenuti. A quell’epoca, non c’era bisogno di definire l’ufficio ''Risorse umane'' Pezzani era uno di quei vertici aziendali che facevano sentire le persone come le vere risorse dell’azienda. Era soprattutto un collega buono, gentile e sempre pronto ad aiutare, uno di quei colleghi che non si possono dimenticare, un caro amico. Ciao Dedaldo, è stato bello averti come collega, grazie di tutto e riposa in pace».

Altro baluardo dell'esistenza di Dedaldo Pezzani ovviamente la sua famiglia: la moglie Anna Maria e i figli Francesco e Giovanni, a cui si è dedicato con slancio e passione ed ai quali era molto legato. La sua improvvisa dipartita ha lasciato un grande vuoto.

I funerali sono previsti per oggi, alle 10, nella chiesa di San Quintino, via XXII luglio a Parma. G.C.Z.