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Sissa Trecasali

Addio a Doriano Pacchiosi, da artigiano a imprenditore leader

di michele deroma -

09 aprile 2021, 05:04

Addio a Doriano Pacchiosi, da artigiano a imprenditore leader

SISSA TRECASALI Dalla sua piccola Coltaro, sede dell’iniziale attività di vendita di attrezzature per l’agricoltura, aveva portato le sue macchine ad operare nella realizzazione delle metropolitane più celebri del mondo, come New York, Milano, Roma o Vienna.

La sua principale creatura, la Pacchiosi Drill, aveva così conquistato le vette mondiali nel settore della perforazione: è stata una carriera straordinaria quella di Doriano Pacchiosi, stroncato dal coronavirus pochi giorni fa, alla vigilia del suo 71° compleanno.

Quella da imprenditore nel settore delle perforazioni, non era neppure la strada lavorativa che Doriano aveva inizialmente scelto: dopo la formazione umanistica, Pacchiosi si iscrisse infatti al corso di laurea in medicina, interrotto presto però perché scelse di avviare un mestiere per sostenere economicamente la sua famiglia, che dopo il matrimonio con Nadia stava per allargarsi con l’imminente arrivo della primogenita Annalisa.

L’«insegnante» di Doriano fu il padre, Ermes, riparatore di mezzi agricoli: proprio nell’agricoltura Doriano cominciò, nel 1972, la propria attività come commerciante di attrezzature, ma in questa fase la scomparsa prematura del padre gli offrì un’ulteriore responsabilità. Pacchiosi cominciò così ad interessarsi di perforazioni, prima con la riparazione di strumentazioni apposite e, successivamente, con la costruzione di nuove macchine, sullo stile di quelle che Doriano poteva ammirare durante i viaggi con la famiglia negli Stati Uniti.

«Con lui ho vissuto un’esperienza lavorativa straordinaria», racconta Eugenio Martani, responsabile amministrativo della Pacchiosi Drill e uomo di fiducia di Doriano, per tanti anni: «Era difficile immaginare che in questo settore un piccolo artigiano cominciasse a realizzare perforatrici quando i suoi potenziali concorrenti erano colossi internazionali, ma Doriano ottenne un successo straordinario».

Martani entrò nella Pacchiosi Drill all'inizio degli anni Ottanta e visse il momento d’oro dell’azienda sissese, che si allargò con le filiali all’estero – in Canada, Stati Uniti, Francia, Spagna e Singapore – aperte per seguire stabilmente i lavori specializzati nelle rispettive aree: un percorso che portò l’azienda ad oltre 300 dipendenti in tutto il mondo. Fu quello il momento di massimo splendore della Pacchiosi Drill, che attraversò poi alcuni momenti di crisi, sino a quando quattro anni fa Doriano, dopo alcune vicissitudini giudiziarie legate a degli appalti in Basilicata, «pensò di risolvere i problemi e proiettarsi sul futuro - spiega Martani - aprendo all’ingresso dell’importante gruppo romano Ghella, che acquisì la Pacchiosi Drill». Aprì anche il lussuoso Park Hotel Pacchiosi, a Parma. Di carattere definito dallo stesso Eugenio «riservato, ma forte come tanti imprenditori», Pacchiosi fu anche esponente importante, a livello nazionale, del tiro a volo, che praticò non soltanto nel suo tempo libero: negli anni Ottanta l’imprenditore sissese vinse infatti il campionato italiano di seconda categoria e fu convocato a Montecatini Terme per il raduno della nazionale di categoria.

Doriano Pacchiosi lascia la moglie Nadia e i figli Annalisa, Sonia ed Ermes: le sue spoglie sono state tumulate nel cimitero di Coltaro.