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Vaccini

AstraZeneca, stop agli under 60. E fioccano le disdette

09 aprile 2021, 05:07

AstraZeneca, stop agli under 60. E fioccano le disdette

MONICA TIEZZI

Ancora confusione sull'uso di AstraZeneca. Con i messaggi spesso in contraddizione con quanto detto in passato, fioccano le disdette per le sedute vaccinali.

Ieri il presidente del consiglio Mario Draghi, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha detto che «la raccomandazione è usare AstraZeneca per chi ha più di 60 anni». Un'indicazione dettata dai timori che il farmaco anglo-svedese possa innescare trombosi gravi, seppure in una percentuale davvero limitata.

In Emilia-Romagna non è, al momento, possibile prenotare un vaccino per gli under 60. La Regione, a quanto si apprende, ha infatti deciso di sospendere le prenotazioni per le persone che fanno parte delle categorie prioritarie e hanno meno di 60 anni, in attesa di capire le le modalità di applicazione sulla somministrazione di AstraZeneca.

La prenotazione è riservata alle altre categorie. Da lunedì la fascia d’età per le prenotazioni si amplierà ai 70enni, ovvero ai nati a partire dal 1951.

A ieri nel nostro territorio hanno ricevuto una prima dose di AstraZeneca, somministrata dai medici di medicina generale, 7.881 operatori scolastici (insegnanti, ma anche bidelli e altro personale scolastico). Si stanno definendo, fanno sapere dall'Ausl, le persone da vaccinare in questa categoria: erano 12mila qualche mese fa, ma ora si sta pensando di includere anche operatori di ditte esterne, tipo mense e forniture scuole.

L'incertezza sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca però sta facendo registrare diverse rinunce: il giorno di Pasquetta i medici di famiglia che hanno dato la loro adesione a partecipare alla campagna vaccinale (nei loro ambulatori o al Pala Ponti) hanno vaccinato 57 fra insegnanti e altro personale scolastico.

Un numero sceso a 13 martedì 6 aprile e crollato a uno mercoledì 7 aprile. Sempre mercoledì a Parma e provincia sono state vaccinate 2.826 persone (1.923 prime dosi e 903 seconde dosi), di cui: 2.679 ai centri vaccinali di Parma e provincia; 146 dalle èquipe mobili infermieristiche Ausl sul territorio, in collaborazione con i medici Ausl delle Unità straordinarie di continuità assistenziale (Usca).

Dall'inizio della campagna vaccinale il totale delle vaccinazioni a Parma e provincia è di 108.787, di cui 73.260 prime dosi e 35.527 seconde dosi.

«Sto ricevendo diverse telefonate di persone che chiedono informazioni su AstraZeneca, dubbiose se sottoporsi al vaccino - dice Giuseppe Campo, medico di base della medicina di gruppo San Moderanno - La tornata della prima dose era andata bene, ho vaccinato al Pala Ponti 60 persone con AstraZeneca, ma le ultime notizie non aiutano: ci hanno prima detto che il farmaco andava somministrato dai 18 ai 55 anni, poi che andava riservato agli over 65, ora che tocca alla fascia 60-79 anni... Così si rischia che in molti scelgano di non fare la seconda dose».

«Giovedì primo aprile ho faticato a convincere tre insegnanti a non rinunciare al richiamo del vaccino, per non rischiare di perdere l'immunizzazione» aggiunge Francesca Bocchi, medico di base del Gruppo Athena, che ha somministrato finora una sessantina di dosi del farmaco di Oxford. «Si è creato un pasticcio, e una sfiducia, che non sarà facile cancellare», dice.

«I messaggi sono ambigui e contraddittori. Ho parlato proprio poco fa con un professore che mi ha spiegato che non si sottoporrà alla seconda dose - incalza Bruno Agnetti, segretario della Fismu, la Federazione italiana sindacale medici uniti - Cosa vuol dire “si consiglia” o “si raccomanda” la somministrazione solo agli over 60? Chi decide? E su quali basi si afferma che è rischiosa la prima e non la seconda dose?».

MONICA TIEZZI Ancora confusione sull'uso di AstraZeneca. Con i messaggi spesso in contraddizione con quanto detto in passato, fioccano le disdette per le sedute vaccinali. Ieri il presidente del consiglio Mario Draghi, in una conferenza stampa a...

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