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Fidenza

In 50 giocano a calcetto: arrivano i vigili, requisite le scarpette

10 aprile 2021, 05:08

In 50 giocano a calcetto: arrivano i vigili, requisite le scarpette

In cinquanta (forse di più) a giocare a calcetto al parco della Pace, quartiere Corea. Molti anche senza mascherina.

L'INTERVENTO

Per sfollare il nutrito gruppo di adolescenti, tutti in età da scuola superiore, sono dovuti intervenire diversi agenti della Polizia locale. L’allarme è scattato quando alcuni residenti in zona hanno notato la presenza di decine di ragazzi che giocavano sul campo del parco, ritrovo quotidiano di tanti adolescenti fidentini. Gli agenti sono arrivati sul posto richiamando i ragazzi e chiedendo loro se fossero a conoscenza delle attuali norme anti Covid in vigore. A questo punto c'è stato qualche momento di tensione, anche perché gli adolescenti erano veramente numerosi.

I RIBELLI

Alcuni non ne volevano sapere di abbandonare il gioco e tornare a casa. Quindi gli agenti hanno requisito le scarpe da calcio dei ragazzi nel tentativo di convincerli a «mollare la presa». Gli agenti hanno cercato di sedare gli animi dei ragazzi, spiegando che quello che stavano facendo non solo era pericoloso per se stessi ma anche per i loro familiari. Insomma la polizia locale ha gestito l’episodio cercando di dare un taglio educativo, più che sanzionatorio. In questo caso il Comune ha preferito non «fare cassa» evitando la sanzione da 400 euro esigibile da ognuno dei ragazzi, ma piuttosto cercando di sensibilizzarli sull’importanza di non creare assembramenti e di indossare la mascherina.

LA LINEA

Alcuni fidentini che hanno assistito all’episodio hanno condiviso la linea tenuta dalla polizia locale, pur stigmatizzando il comportamento di questi ragazzi. «I ragazzi non sanno più cosa fare, dove andare - ha commentato un residente che ha assistito all’episodio - sono stanchi di rimanere in casa e si sfogano, così, correndo e giocando. È vero che gli assembramenti sono pericolosi per loro, per genitori, nonni, parenti, ma purtroppo la situazione ormai sta sfuggendo di mano. Anche se fossero stati sanzionati ciascuno con 400 euro di multa, non sarebbe servito a nulla. Molto bene invece hanno fatto gli agenti a spiegare loro, la pericolosità di quella mega partita collettiva. speriamo serva».

IL COMMENTO

Il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Davide Malvisi, ha così commentato l’episodio: «Lo dico da mesi e lo ripeto volentieri anche oggi: bisogna che ci diamo tutti una mano. Con i vaccini stiamo tirando su la testa ma vorrei fosse chiaro che ogni assembramento, ogni violazione sfacciata delle regole significa due cose: un rischio per la salute e un danno per tutte quelle attività che sono rimaste inchiodate con le chiusure. Quando ci lamentiamo perché il ristorante o il bar preferito sono chiusi, quando vorremmo andare in palestra o anche solo a dare due calci al pallone nel parco, ricordiamoci che più rispetteremo le regole, più velocemente faremo sgonfiare l’attacco del virus e prima potremo tornare alla nostra vita. Nel caso specifico, bene hanno fatto gli agenti della Polizia locale ad intervenire spiegando ai ragazzi del Parco, con molta pazienza, i rischi di comportamenti scorretti. Gli agenti e i Carabinieri non sono dei Rambo insensibili e da professionisti capiscono che le parole, quando sono messe in fila per il verso giusto, servono più dei verbali. E allora uno si spiega due, tre, quattro volte, sapendo che per un adolescente questa situazione è durissima. Le scuole sono chiuse, lo sport è fermo, devi vivere come un eremita ed è naturale che con il ritorno della bella stagione si cerchi di stare in compagnia. Farlo in 50 tutti assembrati però lascia un sapore amarognolo in bocca e non è tollerabile. Noi continueremo a controllare ancora e ancora ma di fronte al menefreghismo poi inevitabilmente parleranno i verbali».

r.c.