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Lutto

Addio a Giuliano Baroni, storico tifoso crociato

16 aprile 2021, 05:07

Addio a Giuliano Baroni, storico tifoso crociato

GIAN LUCA ZURLINI

Aveva chiamato il suo club, da lui fondato a Fidenza nel 1970, "Amore per il Parma". E mai denominazione è stata più appropriata. Perché quello di Baroni (che di nome faceva Giuliano ma che tutti chiamavano per cognome come "marchio di fabbrica") è stato un vero amore per la sua squadra del cuore.

Se ne è andato proprio nell'anno in cui i tifosi sono rimasti lontani dagli stadi. Un evento impensabile per chi come "Baroni", scomparso ieri mattina a 85 anni per un malore mentre era ricoverato all'ospedale di Vaio in attesa di un intervento chirurgico, è stato la massima espressione del miglior tifoso da stadio. Per 50 anni ha seguito il suo Parma al Tardini e in trasferta. E quando le trasferte organizzate erano ancora un viaggio carico di fede e di genuina passione e non una corsa a ostacoli fra le norme di sicurezze, lui era un protagonista assoluto.

IL PULLMAN "DI BARONI"

Il pullman del Parma club Fidenza era sempre chiamato quello "di Baroni". Le sue trasferte (leggendaria la carovana organizzata per il primo spareggio di Vicenza del 1973) erano veri e propri "tirocini gastronomici" per chi viaggiava con lui. Dal baule delle "sue" corriere uscivano durante le soste e all'arrivo negli stadi avversari damigiane di vino, prosciutti, formaggi, bicchieri e stoviglie sufficienti per un reggimento e l'immancabile affettatrice. Mangiare e bere erano rito integrante delle sue trasferte: in cui "il Baro" coinvolgeva anche i viaggiatori degli autogrill e i tifosi avversari. A Udine, dove aveva consolidato un gemellaggio con un club di tifosi friulani, la trasferta era sempre di 2 giorni. Perché la partita era solo il contorno di un "piatto" preparato con cura e passione.

IL FAMOSO "VELENO"

Baroni aveva anche un'arma "segreta": le zollette di zucchero (chiamate "Veleno") imbibite di alcol che offriva a chiunque passasse nei paraggi della sua "Croma" bianca. Il cui baule era più rifornito di un supermarket. Rimane negli occhi la volta, nell'anno della D, in cui fece ingurgitare all'astemio (e ignaro) capitan Lucarelli una di queste zollette facendolo diventare di tutti i colori e chiudendo l'incidente con la sua inconfondibile risata e "tél piezù?".

VULCANO DI IDEE

Baroni era un vulcano di idee e di solidarietà. Nella sua Fidenza ha portato avanti per decenni la festa del club (un vero e proprio evento tenuto fino a pochi anni fa al'Astoria) un meeting giovanile di atletica leggera di livello nazionale, la "disfida" del salame nostrano fra Parma e Piacenza. E per la sagra di San Donnino lo stand del Parma club, riempito dal suo grande cuore e dal gruppo di amici, ormai quasi tutti scomparsi, che lo affiancava nelle sue iniziative, raccoglieva fondi per solidarietà a favore di associazioni del territorio, oltre che del club. Impossibile discutere con lui: quando i toni della discussione si alzavano, col suo dialetto fidentino, la lingua che conosceva meglio, stemperava gli animi dicendo "Adesa a bvemma un bicjer". Bicchieri che poi diventavano ben più di uno.

AMICO DI TUTTI

Baroni era amico di tutti. Ed è andato d'accordo con tutti i dirigenti e presidenti crociati, anche se un legame forte l'aveva avuto con Ernesto Ceresini, sanguigno e passionale come lui, oltre che collega di attività lavorativa. Aveva "travolto" con la carica persino Angiolini, il presidente della gestione Bondi. E nell'ultima stagione in serie D gli era sembrato di tornare ai vecchi tempi del calcio ruspante, lui che dalla D era partito a tifare. Con "il Baro" se ne va un pezzo importante della storia della tifoseria crociata. E ci piace pensarlo ora, noi rimasti tutti più soli senza la sua carica, che ci guarda dall'alto con il suo sorriso, magari incitandoci ancora "a berci su".

 

GIAN LUCA ZURLINI Aveva chiamato il suo club, da lui fondato a Fidenza nel 1970, "Amore per il Parma". E mai denominazione è stata più appropriata. Perché quello di Baroni (che di nome faceva Giuliano ma che tutti chiamavano per cognome come...

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