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CORONAVIRUS

Un anno con le Usca: oltre 11.500 interventi per fermare il virus

16 aprile 2021, 05:01

Un anno con le Usca: oltre 11.500 interventi per fermare il virus

PIERLUIGI DALLAPINA

 

«Abbiamo vissuto momenti difficili. Soprattutto quando i malati chiedevano: cosa mi succederà? Peggiorerò? Noi abbiamo sempre dato risposte chiare, sincere». Daniele Mamo è uno dei medici delle Usca che da un anno rimbalzano come palline di un flipper da una parte all'altra per curare i pazienti Covid. Da fine marzo 2020 ai primi di aprile le Unità speciali di continuità assistenziale sono state impegnate in 11.500 interventi, comprese le consulenze telefoniche, per curare i malati a casa e scongiurare l'assalto al pronto soccorso.

Da settembre ogni Usca può contare su un ecografo portatile per scoprire, ad esempio, come sono messi i polmoni dei positivi, mentre da fine febbraio le Usca hanno iniziato anche a vaccinare. Per ora si stanno concentrando sugli over 80 «non trasportabili» e su malati anche più giovani che però necessitano di assistenza domiciliare. «Le Usca sono state il tessuto connettivo della medicina territoriale. Questo servizio è molto gradito dalla cittadinanza», commenta Romana Bacchi, commissario sanitario dell'Ausl, a poco più di un anno di distanza dall'attivazione di queste unità speciali chiamate fare squadra con i medici di famiglia e l'ospedale per combattere il Covid.

OLTRE 11.500 CHIAMATE

I numeri di Antonio Balestrino, direttore del distretto sanitario di Parma, rendono bene l'idea dello sforzo compiuto dalle unità speciali di fronte alla prima, alla seconda e, purtroppo, anche alla terza ondata. «Nei quattro distretti sanitari del Parmense sono stati svolti 11.542 interventi». Il periodo di riferimento va dal 30 marzo 2020 al 4 aprile 2021 e più della metà degli interventi (6.254) è rappresentato dalle visite a domicilio. Solo nel distretto di Parma le visite a casa dei pazienti malati sono state 3.044, seguite dal distretto di Fidenza (1.741), da quello Sud Est (947) e da quello della Valtaro (522).

Tanti, tantissimi anche i consigli telefonici (3.079), ma in questo caso a fare la parte del leone non è il distretto della città (892), che comprende anche Colorno, Sorbolo, Torrile e Mezzani. La maggior parte delle chiamate sono arrivate dal distretto di Fidenza (1.448) e dal distretto Sud-Est (1.170). In Valtaro le chiamate sono state 469.

Per quanto riguarda le visite in struttura, cioè nelle case residenza per anziani, nelle comunità alloggio e nelle case famiglia, la maggior parte dei 1.268 interventi sono stati concentrati nel distretto Sud Est (623), seguito da Parma (395), Fidenza (217) e Valtaro (24).

LA SQUADRA USCA

Al momento sono 10 le Usca attive nei quattro distretti sanitari. Cinque operano in quello di Parma, 2 in quello di Fidenza, 2 in quello Sud Est e un'Usca è attiva nel distretto Valtaro. La squadra delle unità speciali è composta da 38 medici, di cui 18 impegnati nel solo distretto di Parma. «La nostra attività è aumentata con il crescere del contagio», spiega Mamo. «Ora c'è stato un leggero calo, ma abbiamo avuto picchi di lavoro tra ottobre e novembre, a metà gennaio e a marzo, quando a Parma le due équipe operative sono state impegnate anche in 35 visite domiciliari al giorno».

NUOVE COMPETENZE

Come ricorda Nicoletta Piazza, direttore del Dipartimento cure primarie del distretto Sud Est, da settembre le Usca possono contare sugli ecografi portatili, «strumenti diagnostici importanti per identificare situazioni polmonari indicative della patologia». Ma da oltre un mese le unità speciali sono state dirottate anche sulle vaccinazioni. Ad esempio, a Parma su 5 Usca 3 sono impegnate nella somministrazione dei vaccini a domicilio. «La nostra organizzazione - assicura Bacchi - si è modificata per fronteggiare l'emergenza sul territorio».

 

PIERLUIGI DALLAPINA «Abbiamo vissuto momenti difficili. Soprattutto quando i malati chiedevano: cosa mi succederà? Peggiorerò? Noi abbiamo sempre dato risposte chiare, sincere». Daniele Mamo è uno dei medici delle Usca che da un anno rimbalzano come...

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