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CORONAVIRUS

Ultra 70enni, 13mila prenotazioni per il vaccino

17 aprile 2021, 05:08

Ultra 70enni, 13mila prenotazioni per il vaccino

PIERLUIGI DALLAPINA

 

Per ora si viaggia attorno alle 300 dosi al giorno, anche se si potrebbe andare molto più veloci. La macchina delle vaccinazioni è pronta, ma la voglia di accelerare si scontra con la carenza di dosi. E lo dimostra il caso dell'ultima «finestra»: quella riservata alla fascia d'età che va dai 70 ai 74 anni. In tutta la regione, da lunedì sono state aperte le prenotazioni (e dal giorno successivo anche le vaccinazioni) per i nati tra il 1947 e il 1951. Nel Parmense, oltre il 34% si è prenotato il primo giorno, mentre giovedì erano già 13mila quelli che avevano fissato l'appuntamento per la prima dose. Entro i primi dieci giorni di maggio, ha assicurato Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la Salute, si apriranno anche due «finestre» per la fascia 65-69 anni e poi per quella 60-64. Il commissario per l'emergenza, il generale Francesco Figliuolo, ha promesso la prima dose a tutti i sessantenni italiani entro giugno. Da Parma l'Ausl assicura di essere pronta, ma non si sbilancia sulle previsioni.

UN POSTO PER 13MILA

Intanto restiamo sui settantenni. Giovedì pomeriggio erano 12.881 le prenotazioni per la prima dose riservata alla fascia d'età 70-74 anni che, in tutto il Parmense, comprende una popolazione di 24.255 persone. Nel primo giorno di prenotazioni (lunedì) avevano prenotato la prima dose in 8.350. A chi chiamava ieri, spiega Romana Bacchi, sub commissario sanitario dell'Ausl, veniva fissato l'appuntamento a partire dal 7 maggio.

LA CARICA DEI 300

«Da martedì abbiamo iniziato a vaccinare questa fascia di popolazione e in quattro giorni abbiamo somministrato più di 1.200 dosi, rispettando un ritmo di 300 iniezioni al giorno. Per giovedì prossimo abbiamo però previsto un picco di 500 vaccinazioni in un giorno», anticipa Bacchi, che però non fa previsioni sul quando verrà somministrata la prima dose a tutta la fascia 70-74 anni. «Tutto dipenderà dalle adesioni e dal programma vaccinale, in costante aggiornamento settimana per settimana». Detto più semplicemente: «Le vaccinazioni dipendono dalla consegna delle dosi. Se ne arriveranno a sufficienza noi siamo pronti ad accelerare». In questa fascia d'età circa 3mila persone sono già state vaccinate, in quanto appartenenti alla categoria dei pazienti estremamente vulnerabili.

IL PIANO DI APRILE

Ad aprile Parma attende l'arrivo di 73.910 dosi. Più della metà sono già arrivate, mentre restano bloccate le 1.300 dosi di Johnson&Johnson, a causa dello stop partito dagli Usa. Come ha ricordato nei giorni scorsi l'Ausl, per garantire la prima dose agli 80enni, la seconda dose di chi è prenotato domenica e lunedì verrà rimandata rispettivamente il primo e il 2 maggio. Si tratta di uno slittamento di 12 giorni che coinvolge circa 1.300 persone. Sempre l'Ausl rende noto che giovedì, in tutta la provincia, sono state vaccinate 2.485 persone (1.622 prime dosi e 863 seconde dosi).

LA «FINESTRA» PER I 60ENNI

Il 26 aprile potranno prenotare il vaccino le persone che hanno tra i 65 e i 69 anni, mentre dal 10 maggio questa «finestra» si aprirà anche per la fascia d'età che va dai 60 ai 64 anni.

 

PIERLUIGI DALLAPINA Per ora si viaggia attorno alle 300 dosi al giorno, anche se si potrebbe andare molto più veloci. La macchina delle vaccinazioni è pronta, ma la voglia di accelerare si scontra con la carenza di dosi. E lo dimostra il caso...

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