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La Casa della salute pronta all'inizio del 2022

17 aprile 2021, 05:02

La Casa della salute pronta all'inizio del 2022

LUCA MOLINARI

 

Il Comune vincola gran parte delle proprie azioni Iren e aumenta così il proprio peso nelle scelte aziendali. La scelta strategica è stata illustrata ieri pomeriggio da Marco Giorgi, direttore generale del Comune, e Marco Ferretti, assessore al Bilancio, durante la seduta congiunta delle commissioni consiliari “Bilancio” e “Garanzia e controllo”.

L’operazione è possibile grazie alla decisione di vincolare gran parte delle azioni detenute dal Comune tramite la società partecipata Parma Infrastrutture e la holding Stt (Società per la trasformazione del territorio).

Attraverso l’adesione a determinati accordi (“Contratto di sindacato di voto e di blocco” e “Contratto di sindacato di voto e disciplina dei trasferimenti azionari”) saranno aggiunte 21 milioni di azioni Iren a quelle già vincolate (altri 20 milioni), che non saranno così vendibili fino all’aprile del prossimo anno, ossia alla scadenza del “patto”.

In questo modo la partecipazione del Comune di Parma, come socio, all’interno di Iren passerà dal 3,16% al 6,5%.

«Questa operazione chiude un cerchio – ha spiegato Ferretti –. Nel 2011 il consiglio comunale aveva dato l’ok al conferimento di 52 milioni di azioni Iren a Stt per ripianarne il debito. In questi anni abbiamo fatto tutto quello che potevamo per salvare il maggior numero possibile di azioni in nostro possesso, ora pari a 15 milioni. Dieci milioni di azioni saranno bloccate dalla vendita e le altre rimarranno a Stt perché deve ancora affrontare delle cause giudiziarie».

«Abbiamo deciso di “blindare” – ha precisato l’assessore - anche le azioni detenute da Parma Infrastrutture». L’obiettivo è quello di fare in modo che il Comune di Parma rivesta un’importanza maggiore all’interno di Iren.

«Raddoppieremo le azioni conferite nel patto – ha precisato Ferretti –, in questo modo avremo più potere nelle scelte aziendali, portando sul territorio degli impatti positivi».

Emiliano Occhi (Lega Nord) ha sottolineato l’importanza di «essere sempre più incisivi nelle governance» di Iren e di «mantenere le quote all’interno dell’azienda».

Lorenzo Lavagetto (Partito Democratico) ha auspicato che «l’incremento della presenza del Comune di Parma in Iren non significhi solo poter contare su più poltrone, ma una maggiore capacità nel portare benefici sul territorio».

Al centro della discussione anche la decisione del comune di Torino di riacquistare delle azioni Iren dopo averle vendute in passato.

«Torino sta comprando le azioni a un prezzo più alto rispetto a quando le aveva vendute – ha sottolineato Ferretti -. Da parte nostra ci accontentiamo di duplicare le azioni vincolate, almeno per il momento».

Durante la seduta è stata infine ripresentata con alcune piccole modifiche, la delibera relativa all’adesione del Comune alla Fondazione Its (Istituti tecnici superiori) Tech&Food di Parma in qualità di socio fondatore, all’approvazione del relativo statuto e alla sottoscrizione della quota del fondo di dotazione, pari a 5mila euro.

 

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