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Compleanno

Olinto Dallari e i suoi splendidi cent'anni

18 aprile 2021, 05:01

Olinto Dallari e i suoi splendidi cent'anni

CHIARA DE CARLI

Sono durati ben più di una settimana i festeggiamenti per i cento anni di Olinto Dallari: tanto c’è voluto, infatti, perché tutta la sua grande famiglia - 7 figli, 11 nipoti e 13 pronipoti - potesse passare dalla casa di via Aleotti per fargli gli auguri, rispettando le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

E ogni volta la speciale ricorrenza è stata sottolineata con una torta, le candeline e un brindisi, con comprensibile soddisfazione del neo-centenario, arrivato ieri a tagliare ufficialmente il traguardo.

Cent'anni di cui non sembra esserci neanche un giorno da cambiare, anche se la vita non è sempre stata facile. Nato a Toano, paesino del Reggiano dove il padre lavorava come mezzadro e settimo di nove fratelli, Olinto ha dovuto fare presto i conti con la miseria e con la guerra, ma il suo spirito gli ha sempre permesso di trovare il lato positivo di qualsiasi situazione («tranne quando dieci anni fa abbiamo deciso di impedirgli di rinnovare la licenza di caccia che aveva avuto per 60 anni» rivelano i figli).

A sostenerlo c’erano però due forti colonne portanti: la famiglia e la divisa dei carabinieri, indossata con orgoglio per oltre 30 anni e tolta solo per amore di Rina e dei figli. «Aveva 25 anni quando lei rimase incinta ma, allora, i carabinieri potevano sposarsi solo dopo i 28 anni: non ci pensò due volte e si congedò. Sono rimasti insieme 71 anni, vivendo uno per l’altra fino all’ultimo giorno».

Un anno dopo le nozze, Olinto fu riammesso come ausiliario e, dopo qualche mese, poté tornare tra gli effettivi. E sarà proprio la divisa a portarlo nel Parmense: nel 1960 a Fontevivo, poi a San Pancrazio e, infine, in strada delle Fonderie dove concluderà la carriera, congedandosi due anni prima del previsto per aiutare il figlio Adriano e la nuora Ivana nel caseificio che avevano a Varano Melegari. Ma l’Arma è rimasta sempre nel suo cuore, tanto che, in occasione del settantesimo anniversario di matrimonio, aveva chiesto come regalo di poter tornare a vedere la caserma Cernaia di Torino dove era iniziato il suo percorso.

«Uno dei giorni più belli della mia vita - ha detto commosso -. Quando sono uscito, accompagnato dalla mia famiglia, ho pensato che dalla vita avevo avuto proprio tutto». E vista la verve che ancora conserva, Olinto non rinuncia a piccoli sogni nel cassetto: «Mi piacerebbe andare a funghi e tornare a ballare alla festa del Lambrusco». Desiderio che non si poteva non esaudire almeno in parte: da un telefonino ha iniziato ad uscire la musica e il soggiorno è diventato la «pista» per un valzer con la nuora Ivana.

 

CHIARA DE CARLI Sono durati ben più di una settimana i festeggiamenti per i cento anni di Olinto Dallari: tanto c’è voluto, infatti, perché tutta la sua grande famiglia - 7 figli, 11 nipoti e 13 pronipoti - potesse passare dalla casa di via Aleotti...

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