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FIDENZA

Addio a Gianni Coni, il bigliettaio della Stazione

19 aprile 2021, 05:02

Addio a Gianni Coni, il bigliettaio della Stazione

Il lungo calvario di infinite sofferenze che ha dovuto affrontare, non è mai riuscito a spegnere il suo sorriso dolce e gentile: se n’è andato Gianni Coni, persona molto conosciuta e stimata in tutta la città.

Aveva 71 anni. Fidentino doc, era stato assunto alle dipendenze delle Ferrovie, dove ha lavorato per anni come addetto all’ufficio biglietti. E tutti i fidentini che negli anni si sono rivolti a lui, hanno potuto apprezzarne le squisite doti umane: la cordialità, la gentilezza, la pacatezza. Era impossibile non benvolere e stimare Gianni.

Ma poi cominciarono i problemi di salute. Aveva iniziato a soffrire di problemi renali che lo avevano costretto a un trapianto e alla dialisi. Quindi aveva subito l’amputazione di entrambe la gambe e, due anni fa, era stato colpito da ictus. Una serie infinita di sofferenze che lui ha sempre accettato, non lamentandosi mai e rispondendo sempre con un sorriso, sorretto dal profondo amore della moglie e della figlia.

Quando lo si incontrava per la città, in carrozzina, spinto dalla moglie, era sempre il primo a salutare e a scambiare due chiacchiere con gli amici di sempre. Era sorprendente vedere il suo coraggio e come riusciva a sorridere. Sempre e nonostante tutto. Molto attento alla vita associativa dei sodalizi che gravitavano intorno alla stazione ferroviaria fidentina, Gianni Coni era stato per anni il presidente del Dopolavoro ferroviario.

Attivo, pieno di idee, partecipava attivamente a tutte le iniziative del Dlf. Era stato anche per anni il responsabile del gruppo dei pescasportivi, perché pure lui, aveva una grande passione per la pesca e aveva partecipato a tante gare. Organizzava anche il pranzo sociale e dirigeva il giornalino dei pescasportivi del Dlf, «Lo zanzarino». Ma organizzava anche la Santa Lucia per i figli dei dipendenti delle Ferrovie, la giornata del ferroviere e tante altre iniziative.

Appassionato collezionista, faceva parte anche del Gruppo filatelico e numismatico del Dlf, con l’amico Benito Sulati. E vantava una ricca collezione di francobolli, documenti e vecchie cartoline, non solo riguardanti treni e ferrovie, ma anche sulla sua adorata città.

Negli ultimi anni in cui era costretto alla carrozzina, si metteva al suo tavolo e stendeva le sue collezioni.

Con la moglie Lidia e la figlia Cinzia, apparteneva alla Aicam, l’Associazione italiana collezionisti di affrancature meccaniche ed esponevano le loro collezioni in varie località italiane. Nel sodalizio nazionale Gianni contava tanti amici che oggi lo piangono, come tutti quelli che ha lasciato in città.

Oltre alla moglie Lidia, ha lasciato la figlia Cinzia con Giovanni, la cognata Fiorella con Paolo, i parenti. Il funerale sarà celebrato questa mattina, alle 10, nella chiesa di San Giuseppe lavoratore. s.l.

 

Il lungo calvario di infinite sofferenze che ha dovuto affrontare, non è mai riuscito a spegnere il suo sorriso dolce e gentile: se n’è andato Gianni Coni, persona molto conosciuta e stimata in tutta la città. Aveva 71 anni. Fidentino doc, era stato...

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