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Eccellenza

Corbelli protagonista nel Colorno: entra e segna al 90'

20 aprile 2021, 05:02

Corbelli protagonista nel Colorno: entra e segna al 90'

Segnare su punizione il gol decisivo al 90’ al primo pallone toccato. Il sogno di qualsiasi calciatore divenuto realtà per Patrick Corbelli, mandato in campo da pochi secondi e che ha regalato direttamente da calcio piazzato tre punti d’oro al Colorno in casa della Virtus Castelfranco inaugurando nel migliore dei modi il cammino nel mini campionato d’Eccellenza, in cui anche ogni mezzo passo falso può essere pagato a caro prezzo.

Ecco perché il jolly pescato dall’ex centrocampista del Nibbiano, che curiosamente giocava tra le fila dei piacentini in occasione dell’ultima sconfitta dei gialloverdi in campionato datata addirittura 22 settembre 2019, pesa tanto nella corsa ai piani alti.

«Appena ho visto indicare la punizione al limite dalla mia zona preferita mi sono sbracciato dalla panchina e stavo rosicando un po’», racconta Corbelli, classe ‘97, cresciuto nei settori giovanili di Parma e Sassuolo e protagonista con le maglie di Correggese e Albissola.

«L'allenatore ha chiamato subito il cambio, ero contentissimo e già concentrato su quella punizione. L’avevo già posizionata e girandomi verso Arati gli ho detto «è la prima palla che tocco, figurati se entra» poi, complice un pizzico di fortuna, è finita in rete. Volevo calciarla sopra la barriera, mi è uscito un bel tiro e la deviazione ha fatto il resto».

Quanto è importante la vittoria all’esordio?

«Sono praticamente dieci finali, il successo di Castelfranco ci dà più sicurezza, entusiasmo per affrontare tutte le altre. Non si può nemmeno parlare di campionato, ogni errore potrebbe essere fatale».

Dove vuole arrivare il Colorno?

«Troveremo alcune squadre che non abbiamo mai affrontato. Siamo convinti dei nostri mezzi e di quello che siamo. Affronteremo partita dopo partita senza guardare la fine. Sarà un cammino duro».

Qual è il segreto di una squadra imbattuta da un anno e mezzo?

«Siamo tutti giovani con la stessa fame e mentalità, ognuno crede nel proprio compagno. Anche a Castelfranco dopo tanti mesi di stop ho visto una squadra molto unita. Sono piccoli dettagli che fanno la differenza».

Che tappa è quella di Colorno nel corso della sua carriera?

«Mi è servito molto il primo anno alla Correggese tra i grandi poi ho vinto la serie D all’Albissola, dove l’obiettivo era la salvezza, e dominato l’Eccellenza al mio ritorno a Correggio. Già lo scorso anno il Colorno mi aveva cercato, mi piaceva il progetto e ho deciso di dire sì per il lavoro che c’è dietro a livello di staff, dirigenza e strutture. È una società seria e dalle idee chiare che mi darà una mano a crescere».

Come ha vissuto il lungo periodo d’inattività?

«Sinceramente ci ho sofferto molto, già l’interruzione dell’ultimo campionato è stato una mazzata incredibile. Ero spaesato, non avevo idea di cosa stesse succedendo e ora rientrare in campo è stata una grande emozione. Dispiace per chi non è ripartito, non è facile per loro che vedono il calcio come uno sfogo».

Marco Bernardini

 

Segnare su punizione il gol decisivo al 90’ al primo pallone toccato. Il sogno di qualsiasi calciatore divenuto realtà per Patrick Corbelli, mandato in campo da pochi secondi e che ha regalato direttamente da calcio piazzato tre punti d’oro al Colorno...

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