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TRIBUNALE

Cinque rapine in 15 giorni e tentata violenza sessuale: condannato a 8 anni

22 aprile 2021, 05:06

Cinque rapine in 15 giorni e tentata violenza sessuale: condannato a 8 anni

Georgia Azzali

Una caccia continua. Assetato di soldi per potersi fumare la sua dose di crack. Pronto a rubare e picchiare pur di mettere in tasca qualche soldo che gli consentisse di anestetizzarsi. Cinque rapine, due furti, estorsioni, ma anche una tentata violenza sessuale: una scorribanda criminale concentrata in un paio di settimane tra luglio e agosto dello scorso anno. Finché Alagie Drammeh, 24 anni, gambiano, fu fermato dalla polizia. E l'altro giorno è arrivata la mazzata: condanna a 8 anni e altri tre di libertà vigilata. Solo la scelta del rito abbreviato, grazie allo sconto di un terzo, ha alleggerito un po' la pena. E d'altra parte il pm Ignazio Vallario aveva chiesto 10 anni.

Giovane, eppure con un'esistenza già consumata dalla droga. Da quei cristalli di crack che danno fin da subito una dipendenza fortissima. «Ha raccontato di aver un costante bisogno di crack. Sostanza stupefacente ma anche alcol. Era completamente fuori di sé in quel periodo - spiega Manuel Rainone, difensore di Drammeh -. In totale, gli erano contestati 16 capi d'imputazione».

Già prima di quell'estate rovente era finito nei guai per spaccio e percosse, ma in quelle settimane sembrava inarrestabile. E decisamente pericoloso. Il 30 luglio aveva preso di mira una ragazza in via Reggio. La giovane si era prima vista sfilare il telefonino, ma Drammeh voleva anche i soldi e, per strapparle la borsetta, l'aveva riempita di pugni. Era stata una coppia di passanti a far fuggire il rapinatore, mentre la donna era finita al Pronto soccorso uscendone con una prognosi di 25 giorni.

Agiva quasi sempre di sera o di notte, Drammeh. Una settimana dopo, insieme a un complice, in pieno centro si era avvicinato a un giovane che aveva appena finito di lavorare ed era in cerca di un bancomat. Gli avevano chiesto qualche spicciolo per mangiare, ma pochi istanti dopo avevano tentato di portargli via il borsello a tracolla. Non ci erano riusciti, e a quel punto gli avevano strappato la collana e sfilato il telefonino dalla tasca. Drammeh l'aveva poi costretto a prelevare 50 euro come «riscatto» per il cellulare. Che però non è mai stato restituito.

Due giorni dopo ancora in azione. Era stato rapidissimo: si era infilato in un negozio di ottica dell'Oltretorrente, dove stavano facendo dei lavori, e aveva arraffato 47 paia di occhiali e una telecamera.

Un coltello o un paio di forbici: queste erano le sue armi, unite all'aggressività e a una grande prontezza. Era riuscito a sfilare di mano una banconota da 50 euro a un giovane brasiliano mentre la stava passando a un amico. Aveva di nuovo strappato la collana a un passante e aveva anche svuotato il fondo cassa di un market in via Venezia.

Non solo furti e rapine, però. Perché, insieme a un amico, aveva cercato di violentare una trans, che era riuscita a divincolarsi e a lanciare l'allarme.

Una scheggia impazzita, Drammeh. Ma da otto mesi è in carcere.

 

 

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