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Fidenza

Picchiato in piazza Matteotti: identificati i due aggressori

24 aprile 2021, 05:08

Picchiato in piazza Matteotti: identificati i due aggressori

Non è stato facile, ma alla fine ce l’hanno fatta. Anche se, sull’episodio le forze dell’ordine non si lasciano scappare alcuna informazione, pare ormai certo che i carabinieri della Compagna di Fidenza, in stretta collaborazione con la Polizia locale, abbiano identificato e denunciato i due ragazzi che avevano spintonato, fatto cadere e picchiato un uomo in piazza Matteotti.

Non è stato facile perché, al contrario di quanto si era pensato all’inizio, le telecamere di videosorveglianza non avevano ripreso la scena. Ma grazie a un’attenta ricostruzione del fatto, ad alcune testimonianze (i giorni seguenti l’episodio molti avevano notato, alla stessa ora, militari in divisa e in borghese tornare in piazza e raccogliere informazioni dai cittadini) e «allargando» il controllo di chi c’era quel giorno, in quella zona, sempre attraverso la videosorveglianza sono riusciti a identificare gli autori del gesto.

Si tratta, anche qui contrariamente a quanto era emerso all’inizio, di due maggiorenni, entrambi di origine straniera.

Quando il fidentino aveva redarguito alcuni ragazzini che giocavano a calcio nel parchetto di piazza Matteotti e con la palla rovinavano le aiuole, i due ragazzi si sono alzati dalla panchina sulla quale erano seduti ed erano corsi verso l’uomo.

Ne era nato un piccolo diverbio: ma quando il fidentino ha capito che il loro atteggiamento era aggressivo, aveva cercato di allontanarsi. I due lo avevano sgambettato ed era volato qualche calcio, per poi andarsene. L’uomo, che si era recato in Municipio per chiedere aiuto inizialmente non voleva farsi portare in ospedale, nonostante avesse male alla spalla. Una volta convinto, dagli accertamenti era emersa una microfrattura: per lui una prognosi di 40 giorni.

I due, anche se come detto sul caso i carabinieri mantengono il più stretto riserbo, sarebbero stati denunciati a piede libero.

Il fatto aveva suscitato scalpore in città, tanto che nei giorni seguenti se n’era parlato anche durante una riunione del Comitato dell’ordine pubblico con la Prefettura.