Sei in Gweb+

PAURA

Traversetolo, lupo fa strage di galline

di Maria Chiara Pezzani -

24 aprile 2021, 05:05

Traversetolo, lupo fa strage di galline

Traversetolo Quello che resta è solo un mucchio di penne sparpagliate sul terreno. Un’immagine che racconta dell’attacco di un lupo e delle 13 galline che in un pomeriggio è riuscito a far sparire.

Una razzia ormai quasi quotidiana, che avviene alle porte di Traversetolo, nel podere dell’azienda agricola «Le Arnie di Emil». Una situazione denunciata dal titolare Emil Surpi, ormai in difficoltà nel portare avanti la sua attività.

«Abbiamo una piccola azienda agricola per la produzione di miele, ma abbiamo anche delle galline, che spesso lasciamo libere nel nostro terreno, tra prato, laghetto e bosco, per farle razzolare, in modo da poter raccogliere uova di alta qualità – racconta Surpi -. Le galline in paese sono conosciute, perché siamo su una stradina dove vengono in tanti a passeggiare e così abbiamo messo una panchina per chi volesse riposarsi o stare in silenzio. E anche i bambini vengono e si avvicinano per accarezzarle. Dal pollaio hanno anche un recinto coperto e capita di lasciarle là se piove o devo stare via per molto tempo, ma di solito sono libere nella proprietà. L’altro pomeriggio, quando sono andato per chiuderle nel recinto, ho avuto l’amara sorpresa. All’appello ne mancavano 13, hanno lasciato solo le piume».

La preoccupazione non è solo legata al numero di galline uccise, ma dal fatto che la situazione sia nel tempo peggiorata.

«Il problema c’è sempre stato – chiarisce -, magari veniva a mancare una gallina, ma così marcato no. Una mattina il lupo era sulla collina ad aspettare che io liberassi le galline. Un’altra volta ero nel bosco, ero accanto alle arnie e lui non mi ha visto: è arrivato e ha brancato una gallina. È furbo: non si avvicina al recinto e al pollaio, aspetta che loro siano in giro». Una situazione che sta diventando insostenibile. «Così non si riesce ad andare avanti – conclude -. Quello che noi chiediamo è solo di riuscire a svolgere il nostro lavoro con tranquillità».