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Zona gialla

Circoli, prime riaperture dopo sei mesi di stop

26 aprile 2021, 05:07

Circoli, prime riaperture dopo sei mesi di stop

Gianluca Zurlini

Per sei, lunghissimi, mesi sono stati chiusi e abbandonati nell'oblìo anche dai legislatori. Parliamo dei circoli ricreativi, una realtà che, da quando è iniziata l'epidemia, hanno "vissuto", sia pure a fatica, soltanto nei mesi estivi del 2020. Prima e dopo, invece, soltanto chiusure totali e senza eccezioni, anche nei rari periodi di zona gialla. Da oggi, però, per alcuni di loro è arrivato il momento di ripartire. Una ripartenza "lenta", con forti limitazioni, ma che porta a sperare che fra alcune settimane i circoli tornino a essere quei punti di ritrovo che da sempre a Parma rappresentano.

Quelli che riaprono

Fra i circoli che oggi ripartiranno riaprendo il bar con servizio ai tavoli esterni ce ne sono alcuni con il più alto numero di soci: spiccano fra questi l'Inzani a Moletolo, il Toscanini alla Crocetta e il Rapid a Marore. «Abbiamo deciso di riaprire solo il bar, ma non di riprendere per ora l'attività di ristorazione - spiega Sergio Greci, presidente dell'Inzani - perché questi sei mesi di chiusura sono stati molto tristi per noi. Abbiamo già allestito gli spazi nel giardino davanti alla sede. E abbiamo avuto un'ulteriore spinta dalla presenza del centro vaccinale al PalaPonti, perché così ci sarà la possibilità di un ristoro e, soprattutto, di usufruire di servizi igienici attrezzati, anche per chi si va a vaccinare. L'auspicio è che adesso non ci si debba più fermare». Riapertura da oggi anche per il Toscanini con la presidente Gianna Vincenzi che spiega che «siamo pronti ad accogliere nei nostri tavoli all'esterno i soci riaprendo per ora solo il servizio bar. Dalla prossima settimana ripartiremo anche con la cucina, poi si vedrà. Ma non potevamo restare ancora chiusi». Anche al Rapid la riapertura riguarderà bar e ristorante: «Purtroppo - spiega la presidente Letizia Piferi - per le attività del circolo sarà ancora tutto fermo. A maggio però ospiteremo in due weekend un torneo di scacchi e il 2 faremo un pranzo coi soci all'aperto per ritrovarci. Ma ci sentiamo ancora dimenticati e trascurati, anche perché nessuno ci ha dato aiuti» E da domani riaprirà anche, sfruttando il giardino a fianco della sede, la Famija Pramzana, trascinata dall'entusiasmo del presidente Claudio Cavazzini: «Avremo bar e servizio ristoro sempre aperti dal mattino alla sera».

Chi (per ora) non riparte

Sono molti, però, anche i circoli che resteranno al palo. Fra questi il Castelletto («troppi dubbi, preferiamo attendere», dice il presidente Giorgio Agazzi, e due "culle" di parmigianità come il Pedale Veloce e l'Aquila Longhi che però sperano di poter sfruttare gli spazi interni fra qualche giorno e l'Arci Corcagnano, in attesa di direttive più chiare.

 

Gianluca Zurlini Per sei, lunghissimi, mesi sono stati chiusi e abbandonati nell'oblìo anche dai legislatori. Parliamo dei circoli ricreativi, una realtà che, da quando è iniziata l'epidemia, hanno "vissuto", sia pure a fatica, soltanto nei mesi...

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