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Scuola

Maturità: l'incognita quarantene

26 aprile 2021, 05:01

Maturità: l'incognita quarantene

Monica Tiezzi

Scuola, stamani alle superiori si tenta l'ennesima ripartenza, fra tante incertezze e fra quello che il preside dell'Ipsia, Federico Ferrari, definisce «un discreto valzer di cifre: prima 100% di presenza, poi 60%, adesso 70%». Fra le incognite, la possibilità di svolgere senza intoppi gli esami di maturità.

«Noi all'Ulivi eravamo pronti a ripartire al 100% fin dallo scorso settembre, ovviamente mettendo in atto le indicazioni del legislatore. Le scuole non sono un focolaio, lo ribadisco ancora una volta» dice il dirigente del liceo, Giovanni Brunazzi.

«In realtà in questo anno scolastico anche nei periodi di massima cautela sanitaria le scuole non sono mai state chiuse del tutto, in quanto i laboratori, nel mio caso le officine, e l'inclusione dei disabili sono sempre stati in attività» chiarisce Ferrari.

Che aggiunge: «Non è il mio campo né l'epidemiologia né la responsabilità politica di decidere su questioni così importanti. Non mi permetto di commentare la scelta, tutta politica e - come alcuni commentatori hanno detto - più dettata probabilmente da ragioni psicologiche che economiche o scientifiche. Da cittadino, però, non posso non pensare al “caso Sardegna”, passata in poche settimane da zona bianca Covid-free a zona rossa stabile e, sinceramente, non posso non avere qualche preoccupazione in più».

Un timore condiviso da Aluisi Tosolini, dirigente del liceo Bertolucci e presidente di Asapa, Associazione scuole autonome di Parma, che fa notare come al momento nel suo istituto siano due le classi in quarantena. «Temo i contagi soprattutto in vista dell'esame di Stato, poiché le quinte, assieme alle prime, riprenderanno al 100% in presenza. Abbiamo quindi deciso che 15 giorni prima della maturità, che prenderà il via il 15 giugno, le lezioni per i maturandi proseguiranno in dad» dice Tosolini. Una misura per evitare che, a ridosso dell'esame, alcune classi finiscano in quarantena: scenario che complicherebbe, e non poco, le cose.

È una misura che dice di star valutando anche Andrea Grossi, preside del liceo Sanvitale: «Al momento ho un'intera quinta in quarantena. Se dovesse succede di nuovo fra un paio di settimane, sarebbe un problema. Fare dad negli ultimi giorni dell'anno scolastico, per i maturandi, è uno scenario da valutare perché bastano un paio di ragazzi contagiati per mettere in crisi diverse classi, visto che anche i prof devono rispettare la quarantena».

Una cosa è certa, aggiunge però Brunazzi: la maturità sarà comunque tutelata. «Se le indicazioni ricalcheranno quelle dell'anno scorso, sarà possibile, per gli eventuali ragazzi in quarantena, svolgere l'esame a distanza - dice Brunazzi - I protocolli sono chiari e definiti, l'esame l'anno scorso si è svolto in tranquillità e sicurezza».

 

Monica Tiezzi Scuola, stamani alle superiori si tenta l'ennesima ripartenza, fra tante incertezze e fra quello che il preside dell'Ipsia, Federico Ferrari, definisce «un discreto valzer di cifre: prima 100% di presenza, poi 60%, adesso 70%». Fra...

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