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In Comune dal 1982

Alessandro Ghidini lascia il lavoro di custode del Municipio

27 aprile 2021, 05:06

Alessandro Ghidini lascia il lavoro di custode del Municipio

Una chiusura migliore e più simbolica dei suoi quasi 40 anni di lavoro in Comune, dove è stato assunto nel 1982, non poteva davvero augurarsela. Già, perché l'ultimo giorno di lavoro "sul campo" è coinciso per Alessandro Ghidini con la ricorrenza del 25 Aprile.

E, anche se adesso dovrà smaltire un congruo periodo di ferie arretrate prima di andare in pensione, da ieri non lo si vedrà più in prima fila in tutte le manifestazioni e cerimonie organizzate dal Comune e non sarà più lui a occuparsi del funzionamento del palazzo municipale. Già, perché per Ghidini il detto "è tutto casa e lavoro" da più di vent'anni ha rappresentato la realtà quotidiana della sua vita. Dopo l'improvvisa scomparsa di Giancarlo Codeluppi storico cerimoniere e custode della casa comunale, che a sua volta aveva "ereditato" le mansioni dal "commendator" Ferrari, è stato lui ad acquisire questo compito, risiedendo con la propria famiglia proprio nell'alloggio destinato al custode che si trova all'interno del Municipio. Un compito arrivato dopo un periodo di quasi 20 anni trascorso nelle file degli allora vigili urbani, durante il quale Ghidini si era già distinto per la capacità di relazionarsi con le persone.

Ad affidargli il nuovo incarico è stato Elvio Ubaldi, e mai scelta si è rivelata più azzeccata. In questi due decenni di lavoro nel "cuore" della macchina comunale e a fianco di decine di assessori e amministratori che si sono succeduti negli incarichi Alessandro Ghidini è stato un vero e proprio punto di riferimento per loro e un collegamento cortese e prezioso fra i cittadini e la macchina comunale. Nessuno se ne andava dal Municipio senza avere ottenuto una sua risposta. E spesso si è trovato anche a fare da paciere in situazioni potenzialmente "incendiarie". Più che un custode, del Municipio è stato un vero e proprio "padrone di casa". E a questo incarico ha affiancato anche quello di vice-cerimoniere, formando una coppia affiatata e impeccabile con la cerimoniera Irene Barraco nell'organizzazione di ogni tipo di evento ufficiale, sia all'interno che all'esterno del Municipio. Al lavoro poi Alessandro Ghidini ha affiancato un instancabile impegno da volontario nella Pubblica, dove è caposquadra apprezzato e stimato. Un impegno, quest'ultimo, che gli è valso anche un titolo onorifico dal presidente della Repubblica: è infatti cavaliere ufficiale ed è il delegato provinciale dell'Anioc (Associazione nazionale insigniti onorificenze cavalleresche).

Un incarico che, come ogni altro che si è preso in carico, Alessandro Ghidini ha svolto nel migliore dei modi. E anche nell'ultimo anno, dove a causa del Covid il suo lavoro si è drasticamente modificato, costringendolo a diventare un "gendarme" del rispetto delle norme, ha continuato a onorare il suo lavoro al meglio. E si può dire, senza retorica, che d'ora in poi il Municipio, senza la sua rassicurante cortesia, sarà un po' più vuoto.

Gian Luca Zurlini