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L'infettivologo

Calzetti: «Anche per i vaccinati mascherine e distanziamento: ecco le nuove linee guida»

30 aprile 2021, 05:07

Calzetti: «Anche per i vaccinati mascherine e distanziamento: ecco le nuove linee guida»

Mara Varoli

Una persona vaccinata può ammalarsi ugualmente di coronavirus? Pare proprio di sì e può anche contagiare gli altri. Ma attenzione: è solo grazie al vaccino che la malattia non si aggrava e che la carica virale per un possibile contagio rimane a livelli bassi. Un tema molto dibattuto, quello della relazione tra il vaccino e la possibilità di contagiarsi. Anche nella nostra città i casi sono stati diversi: di anziani, ma anche di giovani, che dopo le due dosi di vaccino hanno ugualmente contratto il virus.

«Sì, è accaduto - risponde Carlo Calzetti, dirigente medico del reparto di Malattie infettive ed epatologia dell'ospedale Maggiore - già le case farmaceutiche hanno chiarito la percentuale di risposta degli stessi vaccini. Secondo la casistica presentata dall'Organizzazione mondiale della sanità con i vaccini l'infezione viene coperta oltre l'80%, la malattia grave viene coperta al 90% e di fronte al pericolo di mortalità, soprattutto con i vaccini Pfizer e Moderna e non solo, si assicura un'efficacia vicino al 100%».

Per cui, una persona che ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino e che contrae l'infezione può anche rappresentare un veicolo di contagio?

«E' così, la persona vaccinata può ammalarsi e può trasmettere il virus agli altri, anche se è dimostrato che il carico di virus nelle prime vie aeree della persona vaccinata è sostanzialmente basso. Nonostante questo, è necessario che la persona vaccinata si attenga ugualmente a tutte le misure preventive: uso della mascherina, lavaggio delle mani, distanziamento e in caso di positività osservare l'isolamento. Anche le ultime linee guida del Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, definiscono le modalità di comportamento per i soggetti vaccinati e non, a seconda dei diversi livelli di rischio: ad esempio, un contatto tra una persona vaccinata e una non vaccinata nello stesso nucleo familiare può far evitare le norme di distanziamento e le mascherine a meno che il non vaccinato non abbia fattori di rischio (soprattutto obesità, ipertensione e diabete); l'altro limite è che il vaccinato possa essere non responder, ad esempio l'anziano o l'immunodepresso, che quindi potrebbero non aver risposto bene al vaccino».

Perché ci si ammala lo stesso con il vaccino e si è quindi contagiosi?

«Anche se vaccinati non si può impedire che un'altra persona ci possa trasmettere il virus e che questo stia seppur per breve tempo ed in carica ridotta nelle nostre alte vie aeree, infatti la possibilità di contagiare altri si considera molto ridotta».

A maggior ragione la persona che ha ricevuto una sola dose di vaccino deve prestare attenzione alle norme anti-contagio?

«Assolutamente, anche a Parma abbiamo avuto casi di persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino e che si sono ammalate, addirittura alcune sono state ricoverate. E' bene quindi ribadire che il vaccino va fatto, proprio perché protegge la persona da una possibile evoluzione della malattia e quindi dal rischio di mortalità».

Se un anziano si è sottoposto ad entrambe le dosi di vaccino non deve comunque muoversi liberamente là dove ci sia un famigliare positivo?

«Il soggetto positivo deve intanto rimanere in quarantena. E l'anziano o chi ha fatto il vaccino deve comportarsi allo stesso modo di una persona che non si è vaccinata, per cui attenendosi a tutte le possibili misure preventive. Abbiamo avuto più casi in cui il genitore pur essendo vaccinato è risultato positivo perché contagiato dai figli che a loro volta avevano contratto la positività al covid: a quel punto, il genitore ha dovuto comportarsi proprio come una qualsiasi altra persona non vaccinata e quindi rispettare l'isolamento e seguire le norme di tracciamento».

Da quello che si evince i vaccini più sicuri e che danno una risposta di copertura in percentuale più alta sono i vaccini a mRna?

«Sul campo sembra al momento che i vaccini più sicuri siano questi, ma anche altri danno una buona copertura: ad esempio è dimostrato che con Astrazeneca si eviti allo stesso modo la malattia grave o il pericolo mortale».

In questi giorni, l'attenzione è soprattutto sulla variante indiana: dobbiamo preoccuparci?

«Per alcune varianti - conclude l'infettivologo Calzetti - è dimostrato che il vaccino risulta efficace, per altre, come quella indiana, ancora non si sa».

 

Mara Varoli Una persona vaccinata può ammalarsi ugualmente di coronavirus? Pare proprio di sì e può anche contagiare gli altri. Ma attenzione: è solo grazie al vaccino che la malattia non si aggrava e che la carica virale per un possibile contagio...

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