Sei in Gweb+

LUTTO

Collecchio, addio a Orazio Guareschi

di Gian Carlo Zanacca -

30 aprile 2021, 05:05

Collecchio, addio a Orazio Guareschi

COLLECCHIO - Ha destato incredulità a Collecchio l’improvvisa scomparsa di Orazio Guareschi, 72 anni, pensionato, per molti anni cassiere della filiale di Collecchio della Cassa di Risparmio, quando la banca era ancora in piazza della Repubblica, negli anni '70 e '80, ed era l’unica in paese. Conosciutissimo e stimato per la professionalità, che ha sempre unito alla franchezza e alla generosità, era originario di San Secondo, dove era nato nel 1948. Ancora adolescente si era trasferito a Parma con il padre Alberto e la madre Norina che gestivano un magazzino di prodotti alimentari. Poi gli studi in ragioneria e l’incontro con Rossella Righi, la sua futura moglie, con la quale si sposò molto giovane. Intraprendente, brillante e solare, dopo una decina di anni a Collecchio svolse il ruolo di formatore per la banca, istruendo i futuri cassieri nelle filiali di Milano e Cremona. Rientrò poi a Fornovo, per andare in pensione agli inizi degli anni Duemila. Appassionato di pesca, di auto e moto, negli ultimi anni si era fatto ben volere anche agli orti sociali comunali al vivaio Scodogna dove coltivava un piccolo appezzamento di terreno. «Ci mancherà – dicono gli amici degli orti – lo ricordiamo con rimpianto e affetto, per la sua disponibilità, la simpatia e la generosità».

Da circa 20 anni Orazio abitava con la famiglia a Pontescodogna. A Natale aveva allestito un piccolo albero nel prato davanti a casa: voleva essere un segno di speranza.

«Siamo molto affranti – spiega Marco Delmonte, consigliere comunale con delega alla sicurezza e residente a Pontescodogna –. Orazio era unico e la frazione non sarà più la stessa senza di lui: per tanti anni si è preso cura di una zona verde in via della Posta, creando uno spazio per i giovani del quartiere. Era lui che si occupava della sua manutenzione a beneficio della comunità». Lo piangono anche gli ex colleghi di banca che ne hanno apprezzato le doti professionali, l’impegno sul lavoro, la serietà «è stato per noi un esempio, sia da un punto di vista professionale che umano» dicono. Orazio era anche un tifoso del Parma.

Da giovane aveva giocato negli amatori della squadra dei bancari. «Con lui abbiamo condiviso tanti bei momenti – spiega un amico – ci mancheranno la sua allegria, la sua capacità di sdrammatizzare, la battuta sempre pronta». Accanto al lavoro, all’impegno per la sua comunità, Orazio ha vissuto dedicandosi appieno alla sua famiglia. La scomparsa della moglie Rossella, quattro anni fa, era stato per lui un duro colpo. Lo piangono i figli Matteo e Davide ai quali era molto legato e i nipoti Mattia, Michela e Marco, con i quali aveva un rapporto molto bello: li seguiva negli sport e gli era sempre vicino. E’ affranto anche il fratello Ivo. I funerali si svolgeranno oggi, alle 15, partendo dalle Nuove Sale del Commiato Collecchiesi, in via Delle Basse, 1/G, per la chiesa parrocchiale di Collecchio.