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In pieno giorno in stazione

Studente derubato da due minorenni

30 aprile 2021, 05:08

Studente derubato da due minorenni

Luca Pelagatti

A 18 anni non puoi e non devi avere sospetti. Per questo se incontri qualcuno che, più o meno, ha la tua età e che ha una faccia che magari hai già incontrato altre volte la cosa più normale è fermarsi, scambiare due parole. Ma non tutti sorridono per il piacere di farlo: qualcuno trasforma il sorriso in trappola. E dopo, purtroppo, fidarsi non è facile.

Questa l'amara lezione appresa da un ragazzo di 18 anni che l'altro ieri, dopo la scuola, è sceso da un mezzo della Tep nel tunnel sotto la stazione per cambiare autobus. Con l'unica intenzione di fare in fretta e tornare a casa.

Tuttavia a quell'ora, intorno alle 12.30, il piazzale era pieno di gente e lo studente non si è certo preoccupato quando un ragazzo e una ragazza lo hanno avvicinato scambiando due frasi banali, buttando li un argomento qualunque. Quei due non poteva di certo chiamarli amici ma, a quell'ora e in quel luogo, che problema ci potrà mai essere a scambiare due frasi?

In teoria nessuno. In pratica, invece, di problemi ne sono nati parecchi perché il ragazzo appena incontrato dopo chi istanti, di colpo, ha smesso di snocciolare banalità e ha afferrato il cellulare che lo studente aveva in mano. Strappandoglielo e poi correndo via, spalleggiato e incitato dalla ragazza che, a quel punto era evidente non era solo una sua amica. Ma piuttosto una complice.

Il diciottenne, vedendosi derubato, si è lanciato di corsa all'inseguimento: ma preso alla sprovvista non è riuscito a raggiungere quei due che sapevano dove correre. E avevano le ali ai piedi.

Il caso ha voluto però che, proprio in quel momento, la madre dello studente passasse di lì e subito, insieme, i due hanno chiesto aiuto alla Polfer. Ed è stato un intervento determinante. Grazie alle telecamere gli agenti hanno identificato subito i due ladri. «Non sono stati solo tempestivi, ma anche professionali e molto umani. E li ringrazio davvero di cuore», ha sottolineato la madre del ragazzo. «Mi ha molto colpito la loro capacità di unire empatia ed efficienza: grazie alle telecamere incrociate con la loro descrizione li hanno subito intercettati e portati in ufficio dove sono stati identificati».

Una combinazione che ha risolto il caso: i due ladri, entrambi 17enni e già noti alle forze dell'ordine, sono stati denunciati per furto, mentre il cellulare è stato restituito al proprietario. Che ha tirato un sospiro di sollievo per lo smartphone ritrovato. E che ora, questa è la cosa più importante, dovrà ricominciare, piano piano a fidarsi di chi gli si presenta e sorride.

 

Luca Pelagatti A 18 anni non puoi e non devi avere sospetti. Per questo se incontri qualcuno che, più o meno, ha la tua età e che ha una faccia che magari hai già incontrato altre volte la cosa più normale è fermarsi, scambiare due parole. Ma non...

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